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Settimana corta al D’Annunzio, scoppia la polemica, genitori pronti a togliere figli chiedono il referendum

Pescara. “Se questo scellerato progetto, portato avanti da quattro genitori eletti con un manciata di voti, dovesse andare in porto, molti genitori mediteranno il trasferimento ad altra scuola e l’omissione del versamento del contributo volontario annuale che, soltanto quest’anno, ha portato nelle casse della scuola circa 30mila euro”. Si infiamma la protesta del Comitato genitori del Classico contrari alla settimana corta. Alunni e genitori, nel garantire che la battaglia va avanti, chiedono che a settembre venga indetto “un referendum serio che consenta di conoscere l’ effettiva volontà di tutti”.

“Molte le iniziative previste, soprattutto in prospettiva degli incontri formali indetti all’ultimo momento, in seguito alla mobilitazione dal basso, per mettere in scena una triste parodia di percorso democratico ­ dice il comitato di genitori ­ tutto verrà deciso giovedì, alle 18, in un frettoloso e autarchico Consiglio d’istituto che intende cambiare la storia del Classico D’Annunzio, volutamente ignorando sia i pareri degli insegnanti impegnati da decenni in questa scuola sia le richieste delle famiglie che hanno sottoscritto un preciso Patto formativo e sia gli studenti che tentano, in tutti i modi, di far sentire la loro voce”.