The news is by your side.

Sevel di Atessa in sciopero, Acerbo (Prc): la giunta Marsilio è dalla parte delle multinazionali

Chieti. “La larga adesione dei lavoratori della Sevel di Atessa – il più grande stabilimento del gruppo Fca – allo sciopero indetto dalla Fiom Cgil è un’ottima risposta all’autoritarismo padronale, una dimostrazione di coraggio e dignità della classe lavoratrice”. Lo afferma Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

“Oltre il 70% dei lavoratori ha detto no a un’azienda che vuole imporre nuovi turni senza contrattazione. È vergognoso che la destra al governo della Regione Abruzzo si sia schierata dalla parte della multinazionale contro lo sciopero. Ennesima dimostrazione che il loro populismo è solo falsa demagogia, loro stanno con i più ricchi e potenti contro le classi popolari” spiega Acerbo.

“D’altronde – tranne Rifondazione Comunista e pochi altri – tutta la politica si schierò dalla parte di Marchionne quando cercò di togliere agibilità sindacale a Fiom e sindacati di base e impose referendum ricattatori. Ricordo ancora il piddino Paolucci, allora renziano, attaccare Maurizio Landini come simbolo di una sinistra vecchia” continua il segretario Prc.

“La ex-Fiat, ora Fca, è una multinazionale che ha spostato la sede legale all’estero per non pagare tasse in Italia, nel silenzio complice di tutto il parlamento. Negli stabilimenti l’intensificazione dello sfruttamento di lavoratrici e lavoratori è diventata tale da creare diffusi problemi di salute e malessere. Politicanti che invitano i lavoratori a non scioperare per non indispettire i padroni sono servi sciocchi che meritano pernacchie. Sono 30 anni che grazie a questa politica al servizio del capitale i lavoratori perdono diritti e potere contrattuale e con loro l’intero paese è declinato sul piano economico. L’assessore Mauro Febbo e tutta la giunta Marsilio dovrebbero chiedere scusa ai lavoratori che quando scioperano perdono una parte di un salario che è molto ma molto inferiore al loro” conclude Acerbo.