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Sgarbi per Sulmona senza mascherina, Casini: affronto per la città, un uomo delle istituzioni dovrebbe dare l’esempio

Sulmona. Era venuto in città per registrare il suo intervento per il Premio Sulmona di Arte contemporanea la cui premiazione si terrà in remoto venerdì prossimo alle 17: alla fine dell’impegno, Vittorio Sgarbi, invece di tornarsene a Roma come previsto dal programma – era stato accompagnato dalla polizia e la sua autorizzazione per entrare in zona rossa era solo per la durata del suo impegno di lavoro – ha deciso di fare una passeggiata per il centro storico di Sulmona senza indossare la mascherina.

In pochi minuti la notizia si è sparsa in città e il parlamentare e critico d’arte è stato circondato da una decina di fan, quasi tutti senza mascherina. Una visita che ha scatenato la dura reazione dei cittadini sui social proprio perché Sgarbi e il nutrito gruppo di persone, tra cui anche l’artista pratolano Silvio Formichetti, che era con lui, non hanno rispettato le regole imposte dal decreto della Presidenza del Consiglio. Sgarbi ha trascorso una buona mezz’ora in giro ad ammirare le bellezze architettoniche di Sulmona, sempre senza indossare i dispositivi di sicurezza, con una breve visita alla pinacoteca provinciale intitolata all’artista sulmonese Italo Picini. Poi ha cenato in compagnia in un noto albergo ristorante della città prima di far ritorno a Roma verso le due di notte. Durissimo l’intervento del sindaco di Sulmona Annamaria Casini che senza mezzi termini ha stigmatizzato la passeggiata lungo corso Ovidio di Sgarbi. “Ritengo un affronto per l’intera nostra città l’ostentata passeggiata nel centro storico da parte dell’onorevole Sgarbi senza mascherina, peraltro sindaco di un Comune d’Italia, in un momento in cui si sta vivendo una grave picco di contagi e si sta realizzando in città con grande impegno uno screening di massa per contenere il propagarsi del virus da Covid19”.

“Sgarbi dovrebbe promuovere il rispetto delle regole e sapere che le leggi non si commentano ma si rispettano – prosegue il sindaco Casini – e quando un uomo delle istituzioni, che è chiamato a dare l’esempio, ostenta trasgressione su questioni di salute pubblica, è davvero particolarmente grave. Qui a Sulmona le mascherine sono obbligatorie sin da questa estate ed è proprio grazie a questa misura restrittiva che la cittadinanza è riuscita a contenere il contagio” conclude il sindaco. “Stigmatizzo il suo comportamento che trovo tutt’altro che “luminoso” e lo invito ad esercitare le sue opinioni a Sutri, paese da lui amministrato, dove mi chiedo se vengano indossate le mascherine come è obbligatorio in tutto il territorio nazionale”.