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Sgominata rete di spacciatori che agiva tra Abruzzo e Lazio, un arresto e 9 denunce

Pescara. Un arresto e nove denunce in un’operazione antidroga conclusa nelle ultime ore dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pescara che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Pescara per un rom 40enne. Reato contestato, spaccio di sostanze stupefacenti perché, nel periodo compreso tra dicembre del 2016 e marzo 2017, in più occasioni aveva ceduto dosi di cocaina. Le indagini hanno portato alla luce una rete più vasta di spacciatori, attivi tra le province di Teramo e Roma, oltre che a Pescara, dediti allo spaccio sia di cocaina che di hashish. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica, ha mosso i primi passi nel marzo scorso con l’arresto in Belgio del 44enne atriano Cristian Cascini, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di L’Aquila in quanto condannato a nove anni di reclusione.

Tra le persone con cui Cascini era in contatto durante la sua latitanza, mentre era controllato dai poliziotti della Squadra Mobile, c’era proprio il rom oggi posto ai domiciliari. Durante le indagini, inoltre, nell’aprile scorso, in un servizio congiunto con la Squadra Mobile di Teramo era stata arrestata V. C., romana di 35 anni, sorpresa all’uscita del Casello autostradale A/24 di Basciano (Teramo), a bordo di una Mercedes Classe A, con un chilo di hashish occultato all’interno del bracciolo dell’autovettura.