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“Siamo tutti Tequila”: la LNDC denuncia il vigile che ha sparato e prepara un sit-in al Comune

Montesilvano. Chi ha voce ha il compito, il dovere morale di difendere chi non ne ha: questo il messaggio lanciato da attivisti e animalisti.

La Lega Nazionale Difesa del Cane, infatti, ha annunciato che sporgerà denuncia, affinché la magistratura valuti l’operato dell’agente della Polizia Locale che ha premuto il grilletto contro Tequila, il pitbull sfuggito al controllo della proprietaria e ucciso il 6 febbraio a Montesilvano durante una lite con un cagnolino.

L’associazione prega chiunque possa dare una testimonianza attendibile di scrivere a info@legadelcanepescara.org, indicando anche un numero di telefono a cui essere ricontattati. 

Piera Rosati, presidente della Lega Nazionale Difesa del Cane Animal Protection, definisce il gesto inammissibile: l’atto denota, oltretutto, una totale impreparazione a gestire una situazione del genere. Afferma, strenuamente convinta, che è necessario formare gli agenti con le nozioni di base sui cani e come approcciarli.

“Questa storia evidenzia la grande incoscienza e incompetenza che purtroppo caratterizzano ancora oggi la gestione dei cani in generale e dei pitbull in particolare”-commenta – “Incoscienza sicuramente da parte dei proprietari dell’animale, che avrebbero dovuto vigilare meglio e custodirlo in maniera più idonea. Incompetenza e irresponsabilità, invece, da parte degli operatori intervenuti per cercare di catturarlo. Questo caso dimostra ancora una volta che, un po’ dappertutto, gli agenti di Polizia Municipale dovrebbero ricevere una formazione adeguata con almeno le nozioni di base per quanto riguarda il comportamento del cane e come approcciarlo in maniera corretta. Quello che però appare evidente dalla cronaca dei fatti è che il cane in realtà non fosse così aggressivo come l’hanno voluto far apparire, altrimenti avrebbe morso le persone presenti, cosa che non risulta. In generale, infatti, i pitbull presentano solitamente una certa aggressività intraspecifica (cioè verso gli altri cani) ma raramente verso le persone. Anche in questo caso, stando al racconto, il cane avrebbe aggredito un altro cagnolino, ma non il suo proprietario o altri passanti. Anzi, il cane tendeva a scappare da chi lo voleva bloccare anziché aggredire. Sicuramente, poi, spruzzare uno spray urticante non ha aiutato a tranquillizzare l’animale. Per quanto mi riguarda, sono convinta che sparagli è stato un gesto inammissibile e potenzialmente pericoloso anche per gli astanti. Mi auguro che la magistratura valuterà con attenzione la condotta di questo agente”, conclude.

Rosati, dunque, chiede alla giustizia di valutare se il vigile abbia abusato della sua arma, provocando la morte di Tequila senza necessità, infrangendo l’articolo 544 bis del codice penale.

Aspettando che la magistratura faccia il suo corso, appuntamento sabato 16 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 in piazza Diaz, davanti al Comune, per una manifestazione pacifica ma decisa, per ricordare il cane e chiedere giustizia per lui.

Tutti gli amanti degli animali, della legalità e del buon senso sono invitati a partecipare.