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Sisma L’Aquila:Cialente, ricostruzione pubblica non cammina. In Italia 150 miliardi di opere ferme

L’Aquila. Commosso, ma anche determinato nel ribadire che per la ricostruzione c’è ancora molto da fare. Massimo Cialente, l’ex sindaco dell’Aquila, in prima linea nei giorni del terremoto da primo cittadino, riconosce comunque l’importanza della giornata di oggi per il capoluogo.

“La Chiesa delle Anime Sante – ha spiegato Cialente – è stato il simbolo del terremoto. Io ricordo tutte le televisioni del mondo riprendere da qui quello che accadeva in quei giorni. Oggi questa chiesa ci viene restituita ed è una grande soddisfazione.

Questa giornata mi rende lieto da una parte, ma dall’altra parte mi lascia anche una rabbia terribile perché la ricostruzione pubblica in Italia non è possibile farla. Abbiamo dei tempi incredibili, per cui se vedete il centro storico, qualitativamente anche in sicurezza, paga la mancata ricostruzione pubblica che proprio non cammina rispetto a quella provata.

Io credo che per anni ancora avremo questo sorriso della città – ha aggiunto – con questa mancanza di alcuni denti che sono i nostri edifici. La ricostruzione stenta perché la legge italiana, per quanto riguarda gli appalti pubblici rende impossibile andare avanti. Abbiamo 150 miliardi di opere pubbliche ferme nel nostro Paese”.