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Sit in dei sindaci marsicani e laziali a Mandela per protestare contro gli aumenti di A24 e A25

L’Aquila. Sindaci di Abruzzo e Lazio con la fascia tricolore si sono dati appuntamento questa mattina a Mandela (Roma), insieme a pendolari e rappresentanti delle forze economiche e sociali, per protestare contro l’aumento del 13% dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25.  Oltre 60 sindaci, provenienti dalle province di Roma, Rieti e L’Aquila, hanno dato vita a un sit-in di protesta contro il rincaro dei pedaggi sulle autostrade che collegano le due regioni. I primi cittadini hanno chiesto “immediata sospensione degli aumenti e declassificazione del tratto urbano della Roma-L’Aquila dalla barriera di Roma Est fino all’intersezione della Tangenziale Est”.

“Il Presidente D’Alfonso” ha spiegato Lorenzo Berardinetti, consigliere regionale dell’Abruzzo e sindaco di Sante Marie, “è in costante contatto con i tavoli ministeriali e sono convinto che una soluzione possa comunque trovarsi per questa problematica che grava su una tratta importantissima di collegamento tra le regioni del Lazio e dell’Abruzzo, stiamo seguendo gli sviluppi ad horas”.

Presente anche l’onorevole Massimo Verrecchia che negli ultimi giorni ha proposto degli “abbonamenti” per i pendolari abruzzesi con sconti sui rincari. Erano moltissimi per questa iniziativa che fa seguito al recente incontro avvenuto a Carsoli con tutti i rappresentanti istituzionali delle tre province.

“È un grido di dolore delle zone montane e interne di Abruzzo e Lazio”, commenta Gianni Melilla, deputato di Liberi e Uguali, presente alla manifestazione, “costrette a subire un attacco al diritto alla mobilità, innanzitutto con lo stato di abbandono e degrado del sistema ferroviario e ora con questi aumenti dei pedaggi autostradali che si ripercuoteranno anche sul prezzo del trasporto pubblico su gomma. Nel mio intervento ho assicurato il massimo impegno verso il Ministero dei Trasporti per la revoca di questi aumenti. L’autostrada dei Parchi non può essere una gallina dalle uova d’oro solo per il gestore privato”.

“L’aumento scellerato dei pedaggi su A24 e A25 penalizza non solo il turismo in territori ricchi di attrattive, ma soprattutto i pendolari per motivi di lavoro, universitari, scolastici e sanitari. Oggi siamo qui per opporci a tutto questo” ha detto il sindaco di Tagliacozzo (L’Aquila), Vincenzo Giovagnorio che ha partecipato alla manifestazione organizzata dal sindaco di Vicovaro, Fiorenzo De Simone, insieme alla collega di Carsoli (L’Aquila), Velia Nazzaro. “Si tratta di un aumento criminale, spropositato, che peserà sulle tasche dei lavoratori che devono fruire dell’autostrada anche per motivi sanitari. Si rischia”, ha aggiunto Giovagnorio, “una vera e propria diaspora dei giovani studenti ai quali conviene prendere una casa in affitto, piuttosto che pagare cifre esorbitanti per viaggiare e questo non possiamo assolutamente permetterlo”.