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Situazione ospedale di Sulmona, sindaco Casini chiede un tavolo urgente di confronto

L’Aquila. Un tavolo urgente di confronto sulla preoccupante situazione dell’ospedale di Sulmona e sulle criticità che mortificano la sanità del comprensorio, alla presenza delle istituzioni locali, regionali e nazionali e dei sindaci del territorio. E’ quanto ha chiesto il sindaco Annamaria Casini in una nota inviata oggi all’assessore regionale Nicoletta Verì, alle consigliere regionali Marianna Scoccia e Antonietta La Porta, al manager Asl1 Roberto Testa, al presidente del Comitato Ristretto dei sindaci, ai parlamentari e ai sindaci del territorio.

“Dopo l’apertura del nuovo ospedale, il primo antisismico in Abruzzo, non è avvenuto l’auspicato congruo investimento, che attendiamo da anni, per l’adeguamento del personale e delle strumentazioni”, ha affermato il sindaco. “La sospensione da oltre un anno e sine die dell’attuale atto aziendale sta ritardando ogni scelta e azioni tese a riportare l’ospedale alla piena funzionalità. Su 5 U.O.C. 4 ad oggi sono prive del Primario e, nonostante sia stato più volte sollecitato ai vertici regionali e aziendali, ad oggi si è mosso poco e nulla della programmazione regionale è stato attuato non è stato aperto il reparto di lungodegenza, nè la Stroke Unit delle reti di emergenza urgenza, con la risonanza magnetica, e resta ancora fortemente sotto organico il Pronto Soccorso. Con il prossimo pensionamento del primario De Pratti, anche l’ UTIC resterà senza stabile guida, come le altre U.O.C. Basti considerare la difficile situazione conseguente all’ultimo pensionamento, quello del dott. Cavasinni, avvenuto la scorsa estate”.

“E’ necessario risolvere in maniera definitiva la salvaguardia del Punto Nascita. Non vorremmo che questa nuova struttura ospedaliera resti sul serio una bella scatola vuota. Come occorre, inoltre, potenziare i servizi territoriali con la previsione di RSA, oggi inesistente, e risolvere definitivamente la vicenda  della clinica San Raffaele che, proprio in questi giorni, sta riavviando le procedure di licenziamento del personale qualificato. E’ dunque ora che il tema della sanità del centro Abruzzo venga assunto come priorità nell’agenda istituzionale e dall’Azienda Sanitaria prima che sia troppo tardi”.