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La Regione chiede lo stato di emergenza per la Marsica. Sopralluoghi a Luco e in Valle Roveto

Avezzano. In seguito alla violenta ondata di maltempo che ieri ha messo in ginocchio la Marsica oggi si lavora incessantemente per pulire le strade da fango e detriti, per ripristinare i servizi e per la messa in sicurezza di ponti e viadotti. Il personale del Corpo forestale dello Stato è impegnato sia in Marsica, ma soprattutto in Valle Roveto tra i comuni di Canistro, Capistrello, Civitella Roveto, Morino, Celano e Luco dei Marsi dove sta prestando soccorso ed assistenza alla popolazione a seguito delle forti precipitazioni notturne che hanno prodotto l’esondazione del Liri nel comune di Capistrello, nonché frane e smottamenti sulla viabilità ordinaria. Alta l’attenzione di squadre specializzate del Corpo nel monitoraggio del livello dei corsi d’acqua. Permane l’emergenza nel comune di Canistro, dove tuttora opera la maggior parte del personale per rifornire di acqua potabile la popolazione a causa della rottura della rete di pubblica di distribuzione. I forestali con l’ausilio di attrezzature idonee, sono impegnati a liberare i locali inondati da acqua e fango e tirare fuori da alcuni sottopassi allagati degli autoveicoli rimasti sommersi. In Marsica e in Valle Roseto sono operative da questa mattina 13 pattuglie. Mentre nella giornata di ieri sono state mobilitate 10 pattuglie.

Sopralluoghi sono stati effettuati stamane da Regione e Provincia ente mentre in serata arriverà il Governatore Luciano D’Alfonso. Questa mattina il vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, il presidente della Provincia di L’Aquila Antonio De Crescentiis e i tecnici di Regione Abruzzo, Protezione civile e Genio civile di L’Aquila hanno visitato le zone alluvionate. C’è stato anche un incontro con i sindaci di Canistro, Civitella Roveto, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Morino, Capistrello e Avezzano per fare una prima stima dei danni e delle urgenze, e sono già stati autorizzati alcuni interventi di emergenza per riaprire diverse strade. In serata sarà il presidente Luciano D’Alfonso, al suo rientro da Bruxelles, a rendere visita alle zone colpite iniziando alle ore 21 da Canistro, unitamente al direttore del dipartimento Governo del territorio, Emidio Primavera, e ai dirigenti dei servizi Genio civile di L’Aquila e Programmazione attività di Protezione civile, rispettivamente Carlo Giovani e Antonio Iovino.

Rinviata alla prossima settimana la manifestazione’ Lungo le antiche rue’ in programma a Civitella Roveto.

“Cittadini e volontari sono in strada per ripulire fango e detriti, la Regione c’è, ma ora serve l’intervento dello stato: chiederemo lo stato di calamità naturale”, ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, “Siamo in questa valle tanto bella e tanto fragile”, ha continuato Di Pangrazio “sappiamo che ci sono danni ingenti anche a Luco dei Marsi e negli altri comuni del Fucino. E’ chiaro che serve un maggiore controllo dei territori e una maggiore manutenzione. La Regione non si sottrarrà ai propri doveri”.

“Siamo a lavoro per riaprire in tempi brevi i tratti di strada interessati dalle frane e per quanto possibile, saremo di sostegno a tutti i comuni interessati da questa emergenza. Al di là delle strade, oggi la Marsica ha bisogno di aiuto. Le popolazioni dei comuni insieme ai loro sindaci sono all’opera per tornare alla normalità, ma i danni sono enormi. La provincia chiedera’ la dichiarazione dello stato di emergenza. Nel ringraziare le maestranze dell’Amministrazione provinciale intervenute tempestivamente sulle varie strade interessate dall’evento calamitoso, desidero esprimere la nostra vicinanza alle famiglie della Signora Adonia Sabatini di Civitella Roveto e del Signor Giovanni Tolli di Tagliacozzo, entrambi deceduti ieri, ed a tutti coloro che hanno subito danni” queste le parole del Presidente della Provincia Antonio De Crescentiis dopo il sopralluogo nelle zone alluvionate.

“Quelli di questi giorni sono eventi estremi: ieri sono caduti 140 mm di pioggia con punte fino a 190. Non c’e’ dubbio che siamo di fronte a un qualcosa che gli scienziati iniziano a collegare ai cambiamenti climatici e all’azione dell’uomo”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ospite a SkyTg24. “L’azione dell’uomo” ha osservato ancora “ha accelerato i processi della natura”. “Parlare di cultura del rispetto del territorio” vuol dire “mai più condoni edilizi”.  “Parlare di messa in sicurezza del paese non ha senso se poi si costruisce sugli alvei dei fiumi, non ci sono opere che tengano” ha sottolineato il Ministro “non bastano le opere contro il dissesto” ma occorre puntare su una “maggiore cultura del territorio”.

Due sono state le vittime nella giornata di ieri. Una donna di 51 anni è morta a Civitella Roveto. Si chiamava Adonia Sabatini e secondo le prime testimonianze stava spazzando via acqua, fango e detriti, per evitare che la sua abitazione restasse isolata quando è rimasta schiacciata dal muro di contenimento che non ha retto alla bomba d’acqua. La casalinga, rimasta sepolta da fango e mattoni ed estratta senza vita dai Vigili del Fuoco, lascia due figli. Sembra che nel crollo del muro sia rimasto ferito anche un ventottenne, vicino di casa della vittima, che è stato subito trasferito all’ospedale, ma le sue condizioni non sono gravi. ”E’ stata una tragedia perché abbiamo sperato che potesse sopravvivere, all’inizio riusciva ancora a parlare”, così Raffaelino Tolli, sindaco di Civitella Roveto a Skytg24 nel commentare la tragedia. Niente da fare anche per un uomo di Tagliacozzo, Giovanni Tolli, 67 anni, ritrovato senza vita nella cantina allagata. E’ morto forse per un corto circuito, o per annegamento causato da un malore. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 di Tagliacozzo che hanno tentato di rianimare il paziente ma alla fine non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sono in corso indagini dei carabinieri. L’uomo era pensionato da anni, lascia la moglie Daniela e due figli, Emanuele e Marina.

In serata, ieri, nel Comune di Canistro il fiume Rio Sparto, affluente del Liri, ha in più punti straripato, provocando l’allagamento di numerose abitazioni. Anche qui molte persone sono state evacuate e circa un centinaio hanno passato la notte presso i punti raccolta. Tutto il paese è rimasto senza illuminazione, i negozi completamente allagati mentre l’acqua non è potabile. A rendere difficili gli interventi dei vigili del fuoco la presenza di diverse frane che nella stessa Valle Roveto hanno isolato molti centri abitati. Problemi si registrano per una frana anche sulla strada della Casa di cura accreditata Ini (Istituto neurotraumatologico italiano) nel Comune di Canistro.

Si lavora duramente anche nel comune di Luco dei Marsi, dove parte delle abitazioni invase dall’acqua e dal fango sono inagibili, per cercare di rimuovere melma e detriti dalle strade. Questa mattina l’arrivo degli uomini della protezione civile regionale e di Tagliacozzo.

Stamane scuole chiuse in molti comuni della Marsica: Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Carsoli, Pereto, Morino, Canistro, Civitella Roveto. A San Benedetto niente asilo. Lezioni invece regolari ad Avezzano.

Niente acqua nella Marsica occidentale, flusso idrico interrotto nei comuni di Tagliacozzo, Carsoli, Sante Marie, Pereto, Rocca di Botte e Cappadocia.

Anche oggi la situazione sarà critica. In considerazione dell’evoluzione dei fenomeni meteorologici in corso e previsti, la Protezione civile ha aggiornato la valutazione di criticità, e in Abruzzo questa diventa rossa per rischio idraulico nella Marsica.

Vedi i danni in tutta la Marsica Comune per Comune con FOTO e VIDEO