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Sorpresa, Alba Adriatica finisce in Antartide: ecco il prezioso riconoscimento da chi porta l’Abruzzo nel cuore

Alba Adriatica.  Brividi e pelle d’oca, letteralmente parlando. O almeno così dovrebbe essere. La città di Alba Adriatica, nel Teramano, sbarca, grazie a un’insegna altamente simbolica, addirittura in Antartide, nell’emisfero australe. Lì, dove una settimana fa la temperatura ha raggiunto un record, superando i 20 gradi, dove i ghiacciai stanno cedendo per i cambiamenti climatici.

Un regalo alla città da un nostro concittadino che la ama. Sarà un caso ma, a San Valentino, il gesto di Donato è il più bell’atto d’amore che la città potesse ricevere. Sono onorata di poterlo comunicare. Grazie Donato, orgoglio albese. Ti aspettiamo”. 

Il messaggio pieno di gratitudine proviene dal sindaco di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti, che così si è rivolta a Donato Di Ferdinando, fisico che ha curato un progetto in Antartide, non dimenticandosi delle sue origini:

Ecco la dedica di Donato: “Gentile sindaco!! Dallo scorso 30 gennaio anche Alba Adriatica è rappresentata in Antartide, vicino alla stazione italofrancese di Concordia. Un regalo che faccio alla cittadina di cui mi sento ancora parte, nonostante i tanti anni che vivo a Bologna. Un saluto da Donato, il figlio di Elisa e Tonino della lavanderia”. Info: “photo credit: Programma Nazionale di Ricerche in Antartide”.

 La prima cittadina prosegue la sua nota, spiegando chi sia Di Ferdinando: “Donato Di Ferdinando ha fatto parte della XXXV spedizione scientifica in Antartide insieme ad un altro centinaio, poco più, di persone. Pur non essendo il suo campo (Donato è un fisico delle particelle ed è andato ad occuparsi di clima) è riuscito a fare questa esperienza scientifica del tutto nuova. E’ stato un mese circa in Antartide, nella base italo-francese di Concordia, stazione scientifica situata praticamente sulla sommità del plateau Antartico, a quasi 3300 metri di altezza rispetto al livello del mare e a circa 1200 km dalla costa. Durante questo periodo ha seguito, per conto dell’istituto di Scienze Polari del CNR di Bologna, l’osservatorio radiometrico atto a raccogliere informazioni sui flussi di radiazione solare e infrarossa, sia per la componente incidente, sia per quella riflessa/emessa. Lo scopo di questo osservatorio è quello non solo di monitorare lo stato dell’interazione radiazione-atmosfera, ma anche quello di rappresentare un punto di riferimento importante per i modelli previsionali e climatici”.

Un prezioso riconoscimento per Alba, che sarà conosciuta in tutto il mondo grazie a un cartello che la colloca a più di 15mila km di distanza.