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Spariscono quattordici corse della tratta L’Aquila-Roma, brutte notizie per i pendolari abruzzesi

L’Aquila. Spariscono ben quattordici corse della tratta L’Aquila-Roma con Tua. A segnalare l’accaduto l’onorevole di Italia Viva Camillo D’Alessandro e Maurizio Di Nicola, già sindaco di Pescina ed ex consigliere regionale. Una notizia che andrà a gravare sui tanti pendolari che ogni giorno prendono i mezzi pubblici.

“Dove sono finiti tutti”?, chiede l’onorevole abruzzese D’Alessandro, “e i sindacalisti duri e puri? E quelli microterritoriali? Ci eravamo lasciati con scioperi, assemblee, tante ma tante menzogne. Ora sopprimono, ma i parolai di allora in silenzio, forse di vergogna, lo spero, per quanto hanno detto, scritto e fatto solo fino all’anno scorso”.
Sono stati cancellati i bus, della tratta l’Aquila Roma, in partenza alle 5 e alle 8.15, quella delle 4.30 è stata posticipata alle 4.45, mentre quella delle 7.45 partirà, dal lunedì al venerdì, alle 8 mentre il sabato alle 7.50.
Soppressione anche della corsa delle 10.10 mentre quella delle 10.15 partirà alle 10.30. La corsa delle 12 subirà delle limitazioni mentre quella delle 13 partirà 15 minuti dopo. Soppressa anche quella delle 13.30, insieme a quella delle 19 che porta a Roma. Novità anche per i giornalisti festivi: le corse delle 6, 13.30 e 19 sono state altresì soppresse.

 

Il deputato chiama in sostegno anche Maurizio Di Nicola, già presidente in Regione della prima commissione permanente e l’ex governatore abruzzese Luciano D’Alfonso. “Ma la sindacalista, quella che capiva giustamente tutto del trasporto pubblico locale, esattamente sapete dove si trova? Vorrei chiedere: mi spieghi come funziona la vita? Poi vorrei chiedere di chi fece funzione ma non fece funzionare”.

Non ci saranno neanche alcune corse che dalla capitale porteranno all’Aquila: ben 5 corse soppresse, ossia quella delle 11, delle 13.20, e quelle delle 20.30 e delle 23. La corsa delle 11 è stata anticipata alle 10.45, quella delle 12.25 alle 12.30 e anticipata, nella giornata di sabato, alle 13.

“C’eravamo lasciati, a fine 2018, con Abruzzobus e veicoli meno vetusti dotati dei comfort minimi per competere con gli altri operatori privati sul mercato”, commenta Maurizio Di Nicola, “e con una proposta di salvaguardare alcune fasce orarie tra i cosiddetti servizi minimi. Accorpamenti, pochi. Oggi leggo le novità comunicate da Tua Spa.  Soppressioni di corse, nei giorni feriali come nei festivi.  Tutto il collegamento tra L’Aquila e Roma qualificato come “commerciale”. Nessuna agevolazione a bordo. Diciamo che hanno fatto ben più di quello che mi veniva rimproverato da alcuni “cultori” della materia (che avevano a suo tempo istigato sguaiatamente alla protesta tante categorie interessate, dai pendolari agli autisti stessi).

Cambiamenti anche nelle corse del primo pomeriggio: la tratta delle 14.15 è stata anticipata alle 14, quella delle 14.45 posticipata di mezz’ora. Dal lunedì al venerdì si viaggerà alle 17.15, la corsa delle 19,3o è stata posticipata alle 19,45. Yltima corsa per tornare nel capoluogo sarà alle 22, invece che alle 21.30.

“Leggo che resta il nome Tua Spa, per ora”, sottolinea l’ex consigliere regionale, “anche se credo con i mezzi Abruzzobus che ho incrociato in autostrada diverse volte in questi ultimi mesi e vedremo le conseguenze economiche sui bilanci, soprattutto se non si è fatta economia sui costi per il personale di guida e sull’esercizio con mezzi meno vetusti. Una cosa è certa: ci perdono gli utenti e i pendolari, che vedono diminuire i collegamenti, e la città capoluogo di Regione, che non salva (neppure per una parte, come io proponevo) il servizio minimo nel trasporto pubblico. Ad oggi”, conclude, “il motto in Regione è: “a tutto mercato”. Vediamo cosa ne esce fuori”.