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#SpazioImpresa, intervista a Marco Forconi: sono un ragazzo forte, dal cuore d’oro, con la passione per i libri e la politica

Il consigliere di Fratelli d’Italia del Comune di Montesilvano gestisce una libreria all'interno della stazione ferroviaria di Pescara

Montesilvano. Continua #SpazioImpresa, la nuova rubrica di PescaraLive e AbruzzoLive dedicata agli imprenditori locali.

Il libro più affascinante, straordinario e avvincente da leggere, ricco di colpi di scena, eventi positivi e circostanze negative che ti spingono sull’altalena dell’infanzia, è sicuramente la vita. Oggi è la volta di Marco Forconi che, con noi, ha sfogliato alcune pagine della sua intensa esistenza: un ragazzo forte e determinato, socialmente impegnato, che quotidianamente si batte accanto alle forze dell’ordine per “un mondo migliore”, canterebbe Vasco. Un ragazzo con un cuore d’oro che puntualmente, ogni anno, non dimentica i meno fortunati, quei clochards che, stesi su una strada gelida, incarnano l’amara sconfitta dell’umanità. Un ragazzo che puoi trovare nei gazebo organizzati dai partiti per raccogliere firme che puntano a raggiungere finalità incrementanti la qualità della vita.

Abbiamo incontrato questo imprenditore con la passione per la politica, eletto consigliere di Fratelli d’Italia nella Giunta montesilvanese targata De Martinis.

Marco, prima di essere un politico che ha fatto sempre parlare di sé, soprattutto nel bene, considerato il suo strenuo impegno a difesa della legalità e della solidarietà, è un imprenditore di successo, proprietario di una libreria nella stazione di Pescara.

1) Com’è nata la passione per i libri e l’idea di metter su una libreria?
L’idea, molto pionieristica per quel tempo, è nata da mio padre che, nel lontano 1994, prese la decisione di aprire la libreria Gulliver in via Venezia, proprio davanti al Liceo Classico. Da allora, ininterrottamente, ho deciso di entrare a far parte dell’azienda e di concentrarmi nella parte gestionale. Nel corso degli anni aprimmo diversi punti vendita, fra cui quelli al porto turistico e la libreria Mondadori in via Milano, successivamente chiusa. La libreria Rusconi all’interno della stazione centrale è stato, indubbiamente, un colpo di fortuna. Gli affari vanno a gonfie vele e la struttura ferroviaria, nel corso degli anni, ha visto una graduale riqualificazione che l’ha portata ad essere uno degli scali meno degradati d’Italia.

2) Quali sono i libri che si vendono di più?
Libri di psicologia e per bambini, ma i classici della letteratura non conoscono declino e ciò rappresenta una bella sorpresa.

3) In che misura ha inciso l’e-commerce sulle vendite?
La fetta di mercato dell’ e-commerce, almeno per quanto concerne il rapporto con la nostra libreria, è infinitesimale: lo dicono sia i dati, sia i commenti dei clienti più o meno affezionati. E non poteva essere diversamente, visto che nessun sito al mondo al mondo potrà mai sostituire tatto e profumo nel momento in cui si sfoglia e si porta alla cassa un libro.

4) Parliamo di gusti personali: il genere di libri che preferisce
Saggi di occultismo, massoneria e storia, ma non disdegno i romanzi storici e i classici italiani.

5) L’ultimo libro che ha letto e che consiglierebbe.
L’ultimo libro di Bruno Vespa “Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare)” (Mondadori). Molto interessante, soprattutto per gli amanti dei parallelismi storici.

6) Tutti conoscono le sue iniziative solidali a favore dei senzatetto: con l’arrivo della stagione fredda provvederà anche quest’anno alla raccolta di farmaci e coperte?
Certamente. Per il sesto anno consecutivo proporrò ai cittadini di tutta l’area metropolitana di unirsi alla raccolta beni prima necessità a favore di coloro che, per motivi più disparati, necessitano di capi di abbigliamento pesante per affrontare meglio il prossimo inverno. È un’attività solidale molto difficile ma che, alla fine, ti riempie il cuore.

7) Lei, da consigliere comunale di FdI, è molto impegnato nel campo della sicurezza: si è battuto tanto anche contro il mercato etnico a Pescara. Come concilia le due occupazioni?
La passione che anima la mia attività politica potrebbe consentirmi di occuparmi anche di altre città dell’Abruzzo, senza alcuna difficoltà. Devo molto al mio passato nell’estrema destra perché ha forgiato il mio carattere, abituando il mio corpo al sacrificio e all’altruismo. (r.p.)