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Stadio inagibile, partita senza spettatori al Leo Attili di Tagliacozzo dopo l’ordinanza del Comune

Tagliacozzo. Tutto nasce da un’ordinanza del 20 settembre scorso reiterata lo scorso gennaio in occasione dell’incontro calcistico “Tagliacozzo – L’Aquila” in cui la Questura richiedeva, in relazione al Campionato di calcio 2018-2019 di prima Categoria, Girone A, informazioni sul campo da calcio comunale “Leo Attili” e la trasmissione del certificato di agibilità dell’impianto. A seguito di una ricerca effettuata dal Servizio tecnico comunale è emerso che, nei primi anni ’80, era stata convocata la Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo ai fini del rilascio del certificato di agibilità, la quale, dopo i sopralluoghi, prescriveva una serie di interventi ritenuti necessari per il rilascio dell’agibilità dell’impianto sportivo.

Alcuni sono stati realizzati. Nel 1996 la Prefettura chiedeva al Comune di Tagliacozzo di voler far conoscere lo stato di attuazione degli interventi prescritti, anche alla luce delle nuove norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi. La prefettura, senza quei documenti, non rilasciò mai l’agibilità.

Alla luce di questa situazione, e del fatto che sul campo saranno effettuati i saggi archeologici propedeutici alla realizzazione di un nuovo campus scolastico, è stato ordinato dal sindaco Vincenzo Giovagnorio “il divieto di accesso al pubblico all’interno dello Stadio “Leo Attili”, non destinabile alla pubblica fruizione e utilizzabile esclusivamente per le attività sportive calcistiche a “porte chiuse”, ossia senza la presenza di pubblico”. Quindi la partita di domani, tra Tagliacozzo e Plus Ultra sarà senza spettatori.

Non risultano, infatti, elementi che impediscano lo svolgimento degli incontri del Campionato calcio dilettanti “a porte chiuse”, e cioè limitati alla partecipazione degli atleti, dei tecnici e dei direttori di gara. Partite a porte chiuse non rivestono infatti in questo modo carattere di manifestazione con la presenza di pubblico, e non sussistono quindi motivi ostativi allo svolgimento di attività sportive all’interno della struttura.