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“Stanno distruggendo una famiglia”: la storia di Debora, sfrattata dalla sua casa parcheggio

Il sindacato Usb avvia petizione: il Comune di Lanciano ritiri il provvedimento

Lanciano. Una campagna di solidarietà, con l’avvio di una petizione, per far tornare sui suoi passi il Comune di Lanciano che ha sfrattato Debora, 48enne divorziata con due figli a carico e
una signora di 93 anni invalida da assistere la cui pensione è l’unica fonte di sostentamento della famiglia. L’Associazione Inquilini e Abitanti – Unione Sindacale di Base (AS.I.A. Usb) di Lanciano ha raccontato in conferenza stampa la storia della donna che attualmente vive in una casa parcheggio del centro storico di Lanciano. La raccolta di firme per l’iniziativa #IoSonoDebora è già partita sul sito e sulla pagina Facebook del sindacato Usb, proseguirà durante le feste di settembre a Lanciano.

“Non ci fermeremo”, ha detto Marco Lasci, “ci troviamo di fronte a un fatto grave e singolare dove il Comune, invece di difendere una famiglia in difficoltà, la sfratta dalla casa parcheggio”. Il caso inizia con la decisione del Comune di restituire la casa all’ex marito della donna, assegnatario originale. Durante la separazione il Tribunale di Lanciano ha però concesso per necessità l’abitazione alla donna che doveva accudire i figli, allora minori. La sentenza di divorzio del 2016
ha confermato il tutto. Debora quindi ha fatto ricorso al tribunale civile, chiedendo di annullare il
provvedimento del Comune. In attesa della sentenza, il giudice ha già disposto la sospensione per l’emergenza in cui versa la famiglia. “I miei requisiti sono peggiorati”, spiega Debora. “Da cinque anni non lavoro per accudire l’anziana. Ho provato a cercare un’altra casa, ma non so come pagarla. In quell’abitazione ho cresciuto i miei figli e ho sempre pagato le bollette a mio nome. Ho invitato il Comune a ritirare lo sfratto. Come lancianese chiedo il diritto ad avere casa. Ho fatto domanda per una nuova casa parcheggio e una popolare dell’Ater, ma senza ottenere risposte. Stanno distruggendo una famiglia”.