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Stanziati oltre 230 milioni di euro per l’Abruzzo, saranno destinati al territorio e alle imprese

Pescara. La Commissione europea ha adottato con Decisione C (2015)5818 del 13 agosto scorso il Programma Operativo FESR 2014-2020 della Regione Abruzzo. Si tratta di un investimento complessivo di 231.509.780 euro di cui 115.754.890 euro (pari al 50 per cento stanziati dall’Ue attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo fondo sociale europeoRegionale (Fesr); l’altra metà a valere sul cofinanziamento nazionale. La Regione Abruzzo ha definito la propria strategia sulla base delle proprie specificità e specializzazioni del territorio e del tessuto produttivo, con la finalità di sostenere il mercato del lavoro, di favorire la crescita e la competitività delle imprese, di valorizzare le risorse naturali, ambientali, culturali e turistiche. Il Programma Operativo è strutturato in sette Assi prioritari, più uno per l’Assistenza tecnica. I: Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; II: diffusione servizi digitali; III: competitività del sistema produttivo; IV: promozione di un’economia a basse emissioni di carbonio; V: riduzione del rischio idrogeologico; VI: tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali; VII: Sviluppo Urbano Sostenibile, Assistenza Tecnica. In generale, il Programma è basato su aiuti alle imprese mediante agevolazioni per la ricerca e sviluppo, accesso al credito, riduzione dei consumi energetici e infrastrutture Ict; aiuti per la valorizzazione delle risorse naturali ed ambientali e sostegno per contrastare il rischio idrogeologico sul territorio regionale. Con il Por Fers presentato stamane dal presidente D’Alfonso, sono previsti, in particolare, 45 milioni di euro per la ricerca e lo sviluppo, 65 per la competitività delle imprese (compreso l’accesso al credito), 25 per contrastare il rischio idrogeologico e 26 per servizi e infrastrutture Ict. Accanto a ciò, è stato costruito un Asse prioritario ad hoc (Asse VII) finalizzato allo sviluppo urbano sostenibile, destinato alle 4 città capoluogo (L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo), con una dotazione complessiva di 23 milioni di euro, nel quale un grande impulso e’ dato alla mobilita’ sostenibile mediante la definizione di Azioni mirate al rinnovo dei mezzi, a sistemi di trasporto intelligenti ed all’incremento di utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale anche attraverso iniziative di charginghub. Oltre a tali azioni, ne sono previste altre due, l’una per la digitalizzazione dei processi amministrativi, l’altra per il miglioramento dell’offerta di fruizione del patrimonio culturale. In relazione allo sviluppo urbano sostenibile, la strategia del Por è finalizzata alla realizzazione di circa 133 sistemi applicativi e informativi, con sensori di rilevamento sull’inquinamento atmosferico, all’acquisto di almeno 33 mezzi a basso impatto ambientale, alla creazione di circa 60 punti di ricarica di veicoli elettrici, ed infine ad un aumento di circa 25 mila presenze nei siti culturali dell’intero territorio regionale. Per quanto concerne l’ambiente, sono previste iniziative per la valorizzazione delle risorse naturali, ambientali e culturali, con una dotazione finanziaria complessiva di 15,5 milioni di euro. Per quanto riguarda la riduzione dei consumi energetici, si prevede di agevolare circa 110 imprese e di contribuire ad una riduzione da parte delle imprese del consumo annuale di energia primaria prodotta da fonti fossili, di circa 265 Tep (tonnellate equivalenti petrolio). In particolare il Por si prefigge la riduzione del rischio idrogeologico, con i 25 milioni di euro stanziati si intendono coprire circa 50 comunità dal rischio frane e alluvioni, intervenendo su circa 12,5 ettari di suoli a rischio, da riabilitare, e circa 78 km di asta fluviale protetta dal rischio alluvioni. (AGI) Red/EttGli investimenti previsti, in particolare negli Assi I e III, sono finalizzati alla creazione di qualificati posti di lavoro. Sono stati stanziati 13 milioni di euro per l’assunzione di ricercatori nelle imprese, per dare impulso specifico alle attività di ricerca applicata. In totale, si prevede che saranno complessivamente sostenute circa 650 imprese, tra queste piú di 90 saranno le imprese che riusciranno ad avere accesso al credito grazie al contributo del Por Fesr e almeno 40 saranno le start up. Relativamente all’Agenda digitale, l’obiettivo é di coprire ulteriori 120.000 unita’ abitative con la banda larga ad almeno 30 Mbps e di almeno 20 imprese per la banda ultra larga a 100 Mbps.