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Stato di agitazione personale Ama, interviene il sindaco Biondi: impegno di tutti per proteggere posti di lavoro

L'assessore Mannetti: "nessun blitz, mia presenza alla riunione concordata con i lavoratori"

L’Aquila. “Rispetto alla nota diffusa dai sindacati sulla vicenda Ama è opportuno fare alcune precisazioni”. È quanto dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla luce del comunicato diramato relativo alla proclamazione dello stato di agitazione del personale dell’Azienda per la mobilità aquilana. “In questi due anni l’amministrazione ha operato nell’esclusivo interesse della società”, precisa il sindaco dell’Aquila, “stanziando circa 900mila euro come intervento sostitutivo per compensare i mancati trasferimenti da parte della Regione per l’adeguamento al contratto collettivo nazionale. Abbiamo inoltre approvato l’addendum al contratto di servizio con i nuovi costi standard che garantiranno entrate per 10 milioni di euro per tutta la durata del rapporto tra Comune ed Ama, con uno stanziamento di 1,3 milioni annui”.  “A ciò si aggiungano gli investimenti per il rinnovo del parco mezzi”, sottolinea Biondi, “operati dal centrodestra come mai nessuna amministrazione comunale aveva fatto prima – già sono stati acquistati 4 bus di ultima generazione ed è in circolazione il primo elettrico di tutta la regione –  e la ricapitalizzazione che stiamo definendo con la Giunta”.

“L’assenza dell’amministratore unico alla riunione di stamane nella sede Ama è stata determinata dal fatto che il sottoscritto, mettendo da parte tutti gli impegni istituzionali che aveva in programma, ha convocato un incontro urgente per fare il punto sulla situazione dell’azienda e lavorare al salvataggio, che stiamo conseguendo, di una realtà che perdeva strutturalmente 1,5 milioni di euro l’anno”, spiega il sindaco, “una municipalizzata su cui il centrosinistra ha sempre preferito la politica dello struzzo, nascondendo la testa sotto la sabbia rispetto ai problemi finanziari”.

“Non c’è stata alcuna manomissione dei conti e non c’è alcuna contraddizione fra quello che dice il Comune dell’Aquila, come socio, e quello che sostiene l’amministratore unico quale suo rappresentante: tutti siamo impegnati per proteggere il posto a 140 lavoratori”, aggiunge il sindaco dell’Aquila, “sappiamo che la situazione di Ama non è confortante tanto è vero che abbiamo chiesto sacrifici a 70mila aquilani, attraverso il taglio di alcune voci importanti di spesa del bilancio comunale, proprio per far fronte al salvataggio dell’azienda. Allo stesso modo chiediamo a ognuno di fare la propria parte: nessuno perderà il posto di lavoro e l’ultima cosa che vogliamo fare è quella di mettere le mani nelle tasche dei dipendenti”. “È altrettanto evidente che bisogna compiere questi passi purché siano in linea con il piano di ristrutturazione, con le previsioni del nuovo contratto collettivo nazionale e con le esigenze dell’azienda. Ulteriori disequilibri di bilancio”, conclude il primo cittadino, “dopo tutti gli sforzi fatti, non sarebbero compresi dalla città e dai suoi rappresentanti in consiglio comunale”.

A dire la sua in merito alla vicenda anche Carla Mannetti, assessore alla Mobilità del Comune dell’Aquila.

“La mia presenza all’incontro che si è svolto questa mattina nella sede dell’Ama è legata al fatto che sono stati gli stessi lavoratori ad avermi invitato nei giorni scorsi”, precisa la Mannetti, “non si è trattato di alcun blitz, ma di una presenza annunciata e concordata”. “Nel corso del mio intervento, peraltro, ho ritenuto fosse utile fare chiarezza sulla questione dell’addendum approvato dal Consiglio comunale per Ama”, spiega in ultimo l’assessore, “stiamo intervenendo su una situazione debitoria complessa, ereditata dal centrosinistra su cui stiamo lavorando con impegno e costanza”.