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‘Storia della liquirizia in Abruzzo’, una tradizione lunga ben 584 anni

Atri. Conosciuta e coltivata sin dal 1400 la liquirizia e le sue ‘virtu’, saranno al centro dell’ultimo appuntamento del Cafe’ Scientifique di Atri organizzato dalla Riserva Naturale Regionale Oasi Wwf “Calanchi di Atri”, giovedi’ 11 maggio alle 18.30 presso il Teatro Caffe’ ‘900. A chiudere il ciclo di incontri Adriano De Ascentiis, che illustrera’ le ultime ed esclusive novita’ emerse sulla ‘Storia della liquirizia in Abruzzo’ in virtu’ e in prosieguo di studi e ricerche avviate lo scorso anno, tese alla conoscenza storica e valorizzazione del prodotto dolciario. I primi documenti sulla storia della radice dolce in Abruzzo risalgono al 1433 per il territorio di Atri, in provincia di Teramo, dove esistevano gia’ all’epoca toponimi che richiamavano la presenza di questa, come ad esempio cosiddetta Regolizie. Da allora le attivita’ legate a questa pianta e al suo utilizzo hanno subito una veloce ascesa tanto che, l’Abruzzo gia’ nell’800 si affermava nel panorama dolciario italiano come una delle regioni piu’ attive nella produzione di liquirizia che, richiamava molti forestieri soprattutto calabresi che spinti proprio dalla cospicua presenza di questa pianta utilizzavano i territori costieri abruzzesi come terre di conquiste e di imprenditoria.

Una delle maggiori realta’ legate alla trasformazione della radice rimane ancora oggi ad Atri, la Menozzi De Rosa; antica fabbrica per la lavorazione che affonda le sue origini nel lontano passato avendo iniziato la sua attivita’ nei primi dell’800 con circa 300 anni di storia alle spalle che verra’ raccontata durante l’incontro dal direttore della Riserva Naturale Adriano De Ascentiis il quale, nel corso degli ultimi anni ha portato avanti una ricerca molto approfondita sull’argomento con curiosita’ e aneddoti legati alla produzione di questa particolare essenza. Ad arricchire la serata ci saranno delle interessanti novita’ con letture di Alberto Anello su pezzi tratti dalla storia della liquirizia atriana all’epoca del secondo conflitto mondiale ed Ezio Centini, il cioccolatiere abruzzese che ci deliziera’ in uno speciale connubio sulla liquirizia e cioccolato. La serata come sempre si terra’ all’interno dei bellissimi locali del Teatro Caffe’ ‘900 di Atri dove Enrico e Marco, i gestori del locale, serviranno ai convenuti aperitivi a base di prodotti a km 0 trasmettendo consapevolezza della forza intrinseca del nostro territorio ricca di sapori, storia e natura. L’Assessore alla Cultura del Comune di Atri Domenico Felicione annuncia – l’intenzione di realizzare un Museo interamente dedicato alla liquirizia per dare lustro a questa tipicita’ locale, dalla radice alle tradizioni storiche e antropologiche sino ai piu’ curiosi utensili e antiche tecniche di lavorazione.