The news is by your side.

Straordinario risultato della Lega a Sulmona e nella Valle Peligna, Fabio Federico: una rivoluzione elettorale

Sulmona. “L’eccezionale folla che ha riempito piazza XX Settembre a Sulmona qualche settimana fa, in occasione della visita del Ministro Matteo Salvini, con uno scenario che non si vedeva da parecchi decenni, rappresentava un chiaro segnale di quello che sarebbe poi successo alle elezioni regionali del 10 febbraio”. Sono le parole di Fabio Federico, coordinatore territoriale della Lega Salvini premier.

“Una valanga di voti”, spiega Federico, “che hanno rivoluzionato l’assetto politico della nostra città, della nostra Valle e dell’intera Regione. Si profila ora in Abruzzo un consiglio a forte trazione leghista. Nella Valle Peligna e nelle valli limitrofe, che rientrano nel mio coordinamento, 7.136 voti hanno determinato percentuali di consenso mai viste.

“A Sulmona con 2771 voti”, precisa il coordinatore territoriale, “la Lega è di gran lunga il primo partito ed è proprio qui che i primi effetti della “rivoluzione elettorale” si manifesteranno con sconvolgimenti importanti. Appare ormai chiaro che è fallito l’esperimento del “civi-opportunismo” ed il patetico tentativo della Sindaca di camuffare la disfatta, con un endorsement al centrodestra,  sono chiari segnali di fine della legislatura che, inoltre, ingenerano ulteriori squilibri: come può infatti un consigliere socialista reggere in piedi un’amministrazione che si dichiara di centrodestra?”.

“Insomma il minestrone di forze politiche unite solo con la gomma da masticare”, continua, “che ha caratterizzato questa amministrazione, si è puntualmente disciolto, orfano anche del suo mentore che, passato da sinistra a destra in men che non si dica, si tiene pronto a ripassare da destra a sinistra se il meteo politico accenna a modificarsi.  Con buona pace dei tanti elettori-concorsisti del Cogesa che, rassegnatamente, attendono le prossime elezioni e il prossimo concorso, la festa è finita”.

“Invece la giostra assai poco cavalleresca”, conclude Fabio Federico, “ha la propria consigliera che si occuperà di far ottenere i necessari sussidi con il proprio indiscusso peso all’interno del Consiglio e, chissà, della Giunta. Il quadro cittadino certo non è allegro e forse sarebbe un atto di dignità se la sindaca, prima di essere dimessa dagli altri, si dimettesse da sola. Adesso è la maggioranza degli elettori a chiederglielo”.