The news is by your side.

Studentessa colpita da meningite all’Aquila, interviene la Asl: profilassi su persone che hanno avuto contatto stretto

La ragazza è attualmente in rianimazione, le sue condizioni sono stazionarie

L’Aquila. Con riferimento al caso di meningite all’Aquila il direttore generale della Asl, Roberto Testa, comunica che “la mattina di lunedì 21 ottobre  è pervenuta al Dipartimento di Prevenzione la notifica di sospetta meningite meningococcica che ha colpito una ragazza di 17 anni che frequenta il liceo classico “D. Cotugno” di L’Aquila. Come da protocollo ministeriale, il servizio della Asl si è immediatamente attivato ad effettuare l’indagine epidemiologica per identificare le persone che sono state a contatto stretto con la ragazza. Infatti, scopo di tale indagine è quella identificare tutte le persone che, essendo state a stretto contatto, devono essere sottoposte a profilassi antibiotica.

“La scuola ha collaborato attivamente nella precisa identificazione di studenti e personale scolastico che sono stati  prontamente sottoposti a profilassi antibiotica”, spiega, “stessa cosa è avvenuta per tutte le altre persone che hanno frequentato in modo quotidiano e per un tempo prolungato la ragazza nei 7 giorni precedenti l’esordio della malattia”.

“E’ opportuno ribadire che per contatto stretto”, precisa Testa, “si intendono i soggetti che frequentano “regolarmente” (quotidianamente) il paziente, i conviventi (coloro che condividono con il paziente la stessa abitazione), i compagni di classe che condividono la stessa stanza, gli operatori sanitari esposti, la persona seduta accanto per almeno 8 ore. Tutte le altre situazioni, come per esempio soggetti che non hanno avuto contatto diretto con il paziente, studenti e professori della stessa scuola con i quali vi siano momenti quotidiani di contatto (laboratori, palestra…), i viaggiatori dello stesso autobus, sono identificati come contatti occasionali e, pertanto, non necessitano di alcuna profilassi”.

L’azienda ha inoltre garantito la consueta collaborazione e sinergia istituzionale con il sindaco, massima autorità sanitaria del territorio, per porre in essere tutte le azioni per la gestione del caso. La studentessa, prontamente trattata presso l’Ospedale San Salvatore, è attualmente ricoverata presso la rianimazione, in sedazione farmacologica ed in terapia antibiotica. Le sue condizioni cliniche permangono stazionarie.