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Studenti dell’Istituto Turistico di Castel di Sangro sulle tracce degli antichi italici in Valle Subequana

 

Castel di Sangro. E’ primavera, tempo di visite istruttive per gli istituti scolastici. L’Istituto Tecnico con indirizzo Turistico di Castel di Sangro, diretto dalla prof.ssa Cinzia D’Altorio, ha scelto la Provincia dell’Aquila per i propri studenti giunti alla maturità, alla riscoperta dei luoghi del passato, autentici patrimoni culturali, proponendo un modello intelligente ed innovativo, che coniughi cultura e turismo e senza percorrere molti chilometri. studenti Castel di Ieri 18E’ fondamentale per i giovani di oggi, nell’era globalizzata, il sentire la propria appartenenza e la propria identità culturale, conoscendo e studiando la storia, sin dalle radici, sul campo, attraverso le testimonianze sui territori e delle sue genti. I discenti hanno dedicato la mattinata a Santo Stefano di Sessanio, Borgo ormai divenuto famoso, pur contando anagraficamente poco più di un centinaio di abitanti, da quando dal 2004 è arrivato Daniele Elow Kihlgren, un oriundo svedese che ha acquistato e restaurato una piccola parte del borgo, trasformandolo in un albergo diffuso. Previo contatto con gli Uffici della Comunità Montana Sirentina, nel priCastel di Ieri 29mo pomeriggio, seppur con tempi ristretti, l’attenzione si è spostata su un territorio ancora emergente: la Valle Subequana, antica Superaequum con le sue testimonianze dei popoli italici, alle propaggini del Monte Sirente; in particolare nel versant e sud est, un’area pilota Ecomuseo d’Abruzzo, già oggetto di studio e ricerca in vari progetti europei per lo sviluppo delle aree rurali (www.sycultour.euAd accogliere e guidare gli studenti, oltre alla presidente della Pro Loco Michela Fabrizi, a Castel di Ieri c’era Claudia Di Cesare, una giovane residente, laureata in scienze politiche e formata come guida turistica professionale, fiera nel mostrare il suo cartellino. L’itinerario è iniziato prima nel centro storico medioevale, lungo il Castel di Ieri 1percorso che attraverso il portale con il blasone dei Colonna porta alla Torre quadrangolare. Qui, in una delle case gentilizie, è stato allestito un piccolo museo etnoantropologico e degli insetti. La curiosità dei giovani studenti è stata attratta soprattutto al voler visitare i musei a cielo aperto, il Tempio Italico, IV SEC. a.c., un gioiello lungo la provinciale che porta a Goriano Sicoli, scoperto nel 1987 e l’Insediamento- Centro Fortificato Italico con Necropoli, VII-VI secolo A.C., lungo la Tiburtina Valeria a circa 7 km da Castel di Ieri e 913 mt di quota, in agro Castelvecchio Subequo, prima del Valico di Forca Caruso, dove il dirigente del Gruppo Archeologico Superequano, Giuseppe Cera, ha suscitato notevole interesse parlando della Necropoli, la “città dei morti” degli antichi italici: tombe circolari di pietra, i cui scheletri, armi e accessori, sono conservati presso la Sovrintendenza di Chieti che nel 1983 eseguì la campagna di scavi.