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Studenti, immigrati e turisti uniti per ripulire le vie della riserva Borsacchio, minacciate dai rifiuti

Per il decimo anno, i volontari delle guide del Borsacchio hanno percorso gli antichi percorsi per bonificare le discariche abusive, tagliare le erbacce e far piccoli lavori di manutenzione alla struttura della fonte.
“Anche quest’anno, insieme a WWF, IAAP, Naturamo, Roseto Cammina, Erbamata, Fiab, Chaikana e i richiedenti asilo del Residence Felicioni. Il comune di Roseto ha patrocinato l’evento ed ha preso in carico la raccolta dei rifiuti. Un segnale positivo. Quest’anno hanno partecipato anche diverse classi del liceo Saffo di Roseto. Un segnale incredibile che testimonia come la sensibilità per l’ambiente stia cambiando e come le nuove generazioni sono in prima linea nelle questioni legate alle natura.
Grandissima partecipazione, circa cento partecipanti, per una giornata che era  all’insegna del volontariato, ma con focus sull’educazione ambientale. Oltre alle azioni pratiche, le guide hanno divulgato informazioni sulla riserva ed il suo ambiente. La situazione degli antichi percorsi purtroppo era nota. Nel mese di marzo le guide hanno lanciato un progetto che ha censito e denunciato oltre 70 discariche in riserva. Circa una trentina sono lungo gli antichi percorsi. La giornata è stata complessa. Bisognava ripristinare diversi chilometri di sentieri da erbacce e rifiuti. I volontari sono stati divisi in gruppi, il primo si è recato alla fonte per i lavori di manutenzione. Un altro gruppo ha percorso la via accolle fino al cimitero di Montepagano ed un altro ha percorso il sentiero pedonale parallelo a via accolle. Un lavoro immane.
Fra le discariche c’erano ogni tipo di rifiuti: sanitari, mobili, potature, scarti edili, vernici, televisori e molto altro. È evidente che mezzi percorrono via accolle per scaricare rifiuti edili. Oltre una tonnellata di rifiuti raccolti e le vie pedonali sono state liberate dalla vegetazione, per consentire il transito agevole. Uno scenario assurdo con campi invasi da ogni immondizia, anche ingombrante.Una giornata che ha visto insieme volontari di tutto il mondo. Come sempre erano presenti gli amici olandesi che hanno scelto la Riserva per vivere in Italia, dei professori tedeschi, le scuole e le associazioni di Roseto, tanti cittadini e praticamente tutti i richiedenti asilo del Residence Felicioni a cui va un ringraziamento particolare, si sono caricati dei lavori più faticosi e pesanti della giornata. Senza questi ragazzi e la loro disponibilità sarebbe mancata la forza per concludere i lavori.
Ora la fonte e i percorsi hanno ritrovato un minimo di decoro e sono pronti ad ospitare le iniziative delle guide di ‘Roseto Cammina’ che domenica svolgerà proprio qui l’evento “La camminata del Santo” e ridarà la bellezza a luoghi meravigliosi che sono un bene comune di tutta la città.Grazie a tutti i volontari. La riserva Borsacchio ormai è un modello sociale di volontariato per l’intera Regione.”