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Studio di Osserva Salute sulla mortalità del Covid nelle regioni italiane

"In alcune regioni uccide 5 volte di più"

Pescara. Il Covid-19 non uccide nello stesso modo nelle diverse Regioni italiane, anche a prescindere dal numero dei casi e dall’età della popolazione residente: i decessi vanno infatti da un massimo del 5,4% dei positivi in Lombardia a un minimo dell’1,3% in Campania, ovvero “con una differenza di quasi 5 volte tra una regione e l’altra”. E questa “estrema variabilità nella letalità” si registra anche confrontando i dati dei vari paesi europei.

È quanto emerge dalla nuova analisi dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni dell’Università Cattolica, campus di Roma, basata sull’andamento dei decessi, registrati nell’arco di 2 settimane, in relazione ai contagi nelle 2 precedenti. Confrontando il periodo dal 23 novembre al 6 dicembre con quello dal 26 ottobre all’8 novembre, si può osservare un sensibile aumento della variabilità dell’incidenza dei decessi e dei contagi. La Valle d’Aosta è la Regione con la mortalità, ovvero il tasso di decessi Covid-19 per 10.000 abitanti più alto: 3,11 a fronte di un tasso di nuovi contagi pari a 150,4 per 10.000 abitanti. Mentre la Provincia autonoma di Bolzano, con un numero analogo di contagi, 151,7 per 10.000 abitanti, ha 1,94 decessi ogni 10.000 abitanti. L’elevata mortalità si registra anche in Friuli Venezia Giulia: a fronte di 82 contagi ogni 10.000 abitanti, si osserva un tasso di decessi di 2,82 per 10.000, molto elevato se confrontato con quello del Veneto (88,5 contagi e 1,87 decessi ogni 10.000 abitanti) e della Toscana (85,3 contagi e 1,51 decessi ogni 10.000 abitanti).

“La variabilità osservata nel nostro Paese si riscontra anche tra i Paesi europei”, commenta Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio.

Dall’inizio della crisi sanitaria, il numero più elevato di contagi in rapporto a 10.000 residenti si registra in Lussemburgo (626,8), seguito dalla Repubblica Cecoslovacca (522,9) e Belgio (519,0). La mortalità più alta si riscontra in Belgio (15,3 per 10.000 residenti), Italia (10,15) e Spagna (9,9) ma non è direttamente correlata all’anzianità della popolazione. Quanto alla letalità (rapporto tra decessi e contagiati) tra paesi con la quota di anziani più elevata varia da 1,3% della Lettonia a 3,1% della Bulgaria; nei Paesi con la più bassa percentuale di anziani, varia da 0,5% registrata a Cipro a 3,5% rilevata in Gran Bretagna.

Anche se i decessi sono avvenuti soprattutto tra gli anziani e il nostro Paese, a livello europeo, è primo per
quota di anziani, questo spiega solo in parte l’alta quota di decessi. Sarà importante stabilire, precisa Solipaca,
“quali dei seguenti fattori hanno condizionato gli effetti e la dinamica della pandemia sulla popolazione:
aggressività del virus, performance dei Sistemi Sanitari o dati incompleti a causa del sistema di tracciamento”.
E’ necessario, inoltre, conclude, “implementare sistemi di sorveglianza più efficaci, perché una parte della
variabilità osservata nei dati è sicuramente dovuta all’imprecisione con cui vengono registrati i contagi e il loro
tracciamento”.