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Stupro nell’area di risulta a Pescara, Di Giampietro (CPO): mobilitati a difesa delle donne abusate

Pescara. “Pescara è rimasta comprensibilmente sconvolta dalla violenza subita da una donna 39enne nell’area di risulta in pieno giorno. Una notizia diventata di primo piano sulle reti televisive nazionali, dove si è sentito l’eco di altri casi, da quello di Jesolo a quello di Catanzaro, non ultimo quello di Rimini, fatti tutti ugualmente atroci, che vedono nei panni di carnefici cittadini stranieri e anche due allievi poliziotti italiani, segno che la violenza non ha colore quando si scatena”. Così la presidente della CPO del Comune di Pescara, Tiziana Di Giampietro.

“Dobbiamo mobilitarci”, continua, “contro la violenza, sia per quella che accade altrove che quando si manifesta a un passo da noi, come il fatto dell’area di risulta, un luogo attraversato da molti per prendere i mezzi pubblici o attraversare la città, fra il trafficato Corso Vittorio Emanuele il terminal degli autobus, dove la donna è stata raggirata e abusata da un uomo che voleva soddisfare i suoi desideri, trattandola come un corpo senza anima. Dobbiamo aprire una riflessione sulla paura e sui reali rischi per le donne di una città che porta ancora le ferite aperte dei femminicidi che ha vissuto, ma che non ha mai avuto episodi così duri in quella zona e dove, al pari con il resto d’Italia, la violenza contro le donne si ripete con sempre maggiore frequenza.  La Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara condanna quanto avvenuto e si stringe alla donna offesa nella sua dignità, manifestando una disponibilità piena a promuovere e sostenere iniziative volte a una maggiore tutela dei diritti femminili e all’incolumità di donne in ogni settore della loro vita, sia sul lavoro, che in casa, che per strada”.