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Sulmona, Casini replica a Di Masci: campagna elettorale su programmi e non polemiche

Sulmona. “Non accetto lezioni di trasparenza da chi in tutti gli appuntamenti elettorali si fa promotore di improbabili occasioni occupazionali”. “Trovo grave l’accusa di chissà quale intento sotteso ad una nomina di scrutatori avvenuta esclusivamente a termini di norme vigenti e, peraltro, approvate dall’ amministrazione precedente. Trovo gravissimo che non si sia pensato neppure un attimo ad una semplice applicazione di regolamento esistente.Anna Maria Casini Sulmona Tale presunzione di mala fede è un’offesa intollerabile per me ed il mio gruppo”. Così Annamaria Casini, candidata sindaco con Noi per Sulmona” a seguito delle accuse rivoltegli circa la scelta degli scrutatori dagli sfidanti candidati con l’aspirante sindaco Bruno Di Masci. “L’attuale composizione della commissione elettorale è figlia della stagione politica che si è chiusa e che l’ex sindaco Bruno Di Masci ha ampiamente condizionato. Non ci si può svegliare all’ultimo minuto e lamentarsi di cose che non vanno e che non si è contribuito a risolvere. Per sorteggiare gli scrutatori tra disoccupati o studenti non lavoratori serve che ciò sia reso noto tempo prima, con avviso pubblico, e che gli iscritti all’elenco che rientrino in queste categorie abbiano il tempo di segnalarsi ai competenti uffici. E’ questa la procedura messa in atto in tanti Comuni italiani, da Sesto Fiorentino in Toscana a Noicattaro in Puglia, da Vicenza a Latronico in Basilicata. Purtroppo nella stagione politica che ha visto protagonisti l’ex sindaco e i suoi sostenitori, Sulmona non ha adottato le stesse deliberazioni, nonostante l’esigenza si fosse palesata nel 2014 (strano il fatto che l’ex Sindaco Di Masci non lo sappia, perché tutto ciò risulta dal verbale della commissione elettorale in cui era allora presente l’ex capogruppo PD, Alessio Di Masci, suo figlio)”. E’ quanto afferma ancora Annamaria Casini rammaricandosi del fatto che ancora non si riesca a procedere con una campagna elettorale che sia incentrata sui contenuti dei programmi e non sulle polemiche contro i competitor, rispedisce al mittente le accuse di “clientelismo”, in merito alla questione della nomina degli scrutatori per le elezioni amministrative di giugno prossimo. “Trovo grave l’accusa di chissà quale intento sotteso ad una nomina di scrutatori avvenuta esclusivamente a termini di norme vigenti e, peraltro, approvate dall’ amministrazione precedente” aggiunge la candidata sindaco Casini “Trovo gravissimo che non si sia pensato neppure un attimo ad una semplice applicazione di regolamento esistente. Tale presunzione di mala fede è un’offesa intollerabile per me ed il mio gruppo”. Riguardo alla metodologia per la scelta degli scrutatori, la Casini dichiara che “questa condizione cambierà presto; con un regolamento che proporrò come delibera di iniziativa del sindaco e che entrerà in funzione già per il Referendum Costituzionale di Ottobre. Sfido l’ex sindaco Di Masci a prendere l’impegno di sottoscrivere, da consigliere di minoranza, la mia proposta e a dimostrare con i fatti che ha cambiato modo di pensare. Ho iniziato da poco la mia esperienza politica, ma questo non vuol dire che sono stata disattenta ai fatti politici del recente passato. “Per questo non accetto lezioni di trasparenza da chi in tutti gli appuntamenti elettorali si fa promotore di improbabili occasioni occupazionali”.