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#SvegliatiItalia riempie le piazze per le unioni civili, tantissimi giovani all’Aquila e Pescara

sveglia italia
L’Aquila, Unioni civili

L’Aquila. Sono scesi in piazza in 98 città italiane i sostenitori delle unioni civili. A fine giornata la conta è arrivata a un milione di persone. Folla a Roma e Milano. Tanta gente, soprattutto giovani, anche nelle piazze abruzzesi. #SvegliatItalia per tutto il giorno è stato l’hashtag più rimbalzato sui social network, che via via ha riempito le piazze, suonando una sveglia che difficilmente consentirà sonni tranquilli a chi fino ad oggi aveva minimizzato su una questione ormai non trascurabile. Circa 400 persone hanno manifestato, a Pescara, in piazza della Rinascita, per chiedere al Senato di approvare il ddl Cirinnà sulle unioni civili. Centinaia di persone anche a L’Aquila, che in un grigio sabato pomeriggio hanno rischiarato le strade del centro storico, dalla Fontana Luminosa alla Villa Comunale, al grido di “Lo stesso amore, gli stessi diritti, lo stesso sì!”.

Pescara - manifestazione Arcigay per le unioni civili
Pescara, manifestazione Arcigay, unioni civili

I quasi cinquecento partecipanti hanno fortemente criticato, oltre alle ambigue posizioni di molti parlamentari, il governo regionale di centrosinistra, che recentemente in commissione ha espresso voto favorevole a una risoluzione, presentata da Paolo Gatti (FI) che “impegna la giunta regionale a intraprendere una interlocuzione con l’ufficio scolastico regionale che miri a evitare la diffusione della “teoria del gender” nelle scuole abruzzesi”. “Sveglia Italia!”, gridano: in un flashmob conclusivo, il rumore simbolico di fischi e di orologi. Con un tweet la senatrice PD Stefania Pezzopane ha dato il suo sostegno alla manifestazione, partecipando alla piazza aquilana e affermando che “l’Italia è in ritardo, la legge sulle unioni civili è giusta, utile e necessaria”. Ciò che colpisce non è il numero, inferiore rispetto a quello di grandi città come Milano o Bologna, ma la maggioranza indiscussa di giovanissimi nelle piazze abruzzesi, studenti e rappresentanti di associazioni, che ancora una volta hanno dimostrato sensibilità alle problematiche del nostro tempo. La classe politica a questo punto non può più tacere, o esprimersi timidamente, di fronte alla forte dimostrazione di un pezzo della più attiva società civile. A tal proposito nel capoluogo arriva sui social la nota amara del capogruppo di “Appello per L’Aquila” Ettore di Cesare: “In tanti a L’Aquila per le unioni civili. Assenti sindaco e assessori, solo due consiglieri presenti. Peccato, in altre città i sindaci erano in piazza”. @Gianluca_Rubeo @DiegoRenzi

Foto Ansa e Leonardo Dongiovanni