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Tagli personale Asl1, Uil Fpl: avviare un tavolo di confronto tra sindaci, sindacati, Asl e Regione

L’Aquila. “La  UIL FPL  in riferimento alla grave situazione in cui versa la ASL1 Abruzzo, dopo il positivo incontro con i Sindaci a Palazzo Fibbioni del 10 Ottobre, dove si è registrato un interesse univoco al problema dei “Tagli sul personale” che stanno mettendo in crisi il sistema  Sanità Provinciale, crediamo che sia arrivato il momento di aprire un tavolo di confronto tra tutte le componenti interessate quali il Comitato Ristretto dei Sindaci, la Regione,  la Direzione ASL 1 e Sindacati, onde arrivare ad una soluzione che eviti la paralisi dei servizi e che metta al centro della discussione il binomio paziente-lavoratore. Tale confronto è necessario e non più procrastinabile sia per garantire i Lea( Livelli Essenziali di Assistenza) ai cittadini del Territorio Provinciale che per fare chiarezza sul futuro occupazionale dei circa 400 precari che  da molti anni assicurano qualità ed esperienza professionale in tutti i Presidi della ASL. La scrivente Organizzazione Sindacale si interroga sul motivo che spinge la Regione Abruzzo, nonostante le promesse fatte in precedenti riunioni dall’ Assessore alla Sanità Silvio Paolucci, a non rilasciare il nulla-osta per  la stabilizzazione dei precari, lo sblocco del turn-over e all’avvio dei concorsi.  Malgrado sia ormai noto  la carente dotazione organica di oltre 500 unità lavorative della Asl 1, anche  per il rispetto della nuova normativa sull’orario di lavoro di cui alla “Legge n. 161/2014”, a ciò si aggiunge, che per l’anno in corso, la situazione si aggraverà notevolmente in quanto sono previste circa 130 cessazioni per pensionamento”.

“Ciò premesso, la scrivente UIL FPL invita la Regione Abruzzo a voler riconsiderare un aumento dei tetti di spesa previsti dagli Strumenti di Programmazione per gli anni 2017-2019, auspicando  che il tetto di spesa per il personale sia ricondotto al solo limite previsto dalla normativa Nazionale art.2, commi 71 e ss. della Legge n.191/2009 (vale a dire la spesa del 2004 diminuita del 1,4%), che è poi il limite di spesa di cui si è tenuto conto per la determinazione della dotazione organica vigente. La scrivente si auspica, inoltre, che la Regione Abruzzo proceda al più presto a quantificare – in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 1, commi 541-542 della legge n. 208/2015 (legge di stabilità per il 2016)-  gli effettivi fabbisogni di personale delle ASL in relazione alla rete ospedaliera  come ridisegnata dal DCA n.79/2016”.