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Taglio da 70milioni ai fondi regionali. E’ scontro in Consiglio tra maggioranza e opposizione

L’Aquila. Sarà scontro in Consiglio regionale tra maggioranza e opposizione sui tagli da 70 milioni ai fondi del Programma attuativo regionale e Fondi per lo sviluppo e la coesione attuati dalla giunta. Una falciatura arrivata su imposizione del ministero dell’Economia e delle finanze che obbliga tutte le Regioni a restituire circa 1,7 miliardi, da recuperare dai fondi di coesione non spesi, che ha già determinato uno scontro nell’ultimo Consiglio regionale sul tema. Ad occuparsi della questione sarà anche laconsiglio_regionale_esterno_emiciclo Commissione vigilanza mercoledi 6 maggio. Questo l’elenco delle voci tagliate: 8,8 milioni per la valorizzazione degli hub culturali come musei e aree archeologiche, 8,7 milioni per la mobilità delle aree montane e per funivie filovie, 7,5 milioni per l’azione connessa automotive, 7,2 milioni per il completamento del sistema impiantistico di trattamento del compostaggio, 6,2 milioni per la banda larga, 6,1 milioni per l’assistenza domiciliare integrata, 2 milione per l’innovazione tecnologica e per la competitività dell’industria e dell’artigianato, più 878 mila euro per promuovere reti di imprese e offrire servizi alle stesse. E ancora, 2,7 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, 2,4 milioni per l’innovazione tecnologica della pubblica amministrazione, 1,2 milioni per incentivare la raccolta differenziata, 1 milione per gli eventi sportivi, 1 milione per la verifica della sicurezza sismica degli edifici di edilizia residenziale pubblica, 800mila euro per acquedotti, fognature e depuratori, 420mila euro dai fondi il recupero dei detrattori ambientali. 360 mila euro per il sostegno a progetti per la sicurezza e la legalità. Complessivamente resteranno a disposizione 370 milioni sui 440 iniziali. Il vice presidente della Giunta, Giovanni Lolli, risponde all’opposizione “Se oggi il governo ci impone di tagliare 70 milioni è perché la precedente Giunta di centrodestra non ha fato tagli di ben 40 che era obbligata a fare”. E aggiunge che “non sono nemmeno dei tagli, semplicemente abbiamo individuato quei finanziamenti che tanto non sarebbe stato possibile impegnare interamente entro quest’anno, e che riproporremo nel Par-Fsc 2014-2020, mentre abbiamo salvaguardato tutte quelle voci che potranno diventare cantieri e progetti esecutivi”. Lolli specifica che “non ci sarà nessuna concreta penalizzazione neanche per la Valle Peligna”, un’area di crisi, perché “nel 2015 avranno copertura tutti i progetti di rilancio in fase esecutiva”. “Non spendere – afferma Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia “equivale a tagliare. Quando eravamo noi al governo regionale abbiamo saputo tenere testa ai tagli, imposti dal governo già nel 2013, portando avanti una dura vertenza, battendo i pugni sul tavolo. Ora invece la Giunta ha fatto i tagli senza fiatare, la verità e che a Roma non contiamo nulla e ci limitiamo a obbedire e chinare il capo”. Il centrodestra contesta poi che “un taglio così corposo, seppur di competenza della Giunta regionale, deve essere condiviso tra le forze politiche, e in Consiglio regionale, a prescindere dalle competenze tecniche, perché la questione è squisitamente politica”. Il Movimento 5 stelle parla a sua volta di “una gestione delle risorse che non è condivisibile sotto nessun punto di vista, perché questi tagli andranno ad aggravare la già difficoltosa situazione di alcuni settori che fanno fatica ad andare avanti”. Nella delibera si stabilisce infine anche che obiettivi prioritari nel futuro prossimo saranno il porto turistico di Roseto, l’aeroporto di Preturo, al quale l’Enac nei giorni scorsi ha cancellato la licenza ai voli commerciali, inteso però nella delibera come possibile come scalo di Protezione civile, e gli autoporti di Roseto, San Salvo e Castellalto. L’opposizione contesta pure l’individuazione di queste priorità, a discapito di altre. Lolli risponde che sono state evidenziate “perché cofinanziate dal Governo, un tecnicismo necessario “a non perdere i fondi, a ricordare a Roma che la Regione vuole realizzare questi interventi”.