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Tariffe A24-A25, Marcozzi (M5S): stop a strumentalizzazioni del Pd, si schierino al fianco dei cittadini e dello Stato

"Gli abruzzesi hanno memoria, il centro sinistra in questi anni non ha mosso dito"

L’Aquila. “Le strumentalizzazioni del centro sinistra in Regione Abruzzo non hanno fine”. Ad affermarlo è il consigliere regionale e capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Regione Abruzzo, Sara Marcozzi, a fronte della conferenza stampa di stamane in cui i gruppi regionali di centro sinistra hanno richiesto formalmente la convocazione del Consiglio regionale straordinario per scongiurare l’aumento dei pedaggi autostradali dal prossimo 1 luglio.

“Gli esponenti regionali del Pd e compagni hanno la memoria corta o fanno finta di non ricordare che se ci troviamo in questa situazione è solo colpa dell’inattività, durata anni, del loro ex Ministro Del Rio”, spiega Sara Marcozzi, “non paghi di aver richiesto un consiglio regionale straordinario su un tema che il governo nazionale stava già risolvendo, quello del Traforo del Gran Sasso, adesso è la volta delle tariffe autostradali della A24 e A25. Una questione a cui il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli sta lavorando in prima persona, dialogando con Strada dei Parchi e con la Commissione europea per trovare una soluzione e non causare danno alle tasche degli abruzzesi. Un atteggiamento, quello di Legnini e compagni, strumentale, dilatorio e in danno della comunità abruzzese”.

“Il Ministro si trova costretto ad affrontare questa situazione”, precisa la pentastellata, “a causa dei quattro anni di negligenza del governo del Partito Democratico dal momento che, ricordiamolo una volta ancora, il Piano economico finanziario con la concessionaria è scaduto nel 2014. Non basta essere passati da maggioranza all’opposizione, sia in Parlamento che in Regione Abruzzo, per ripulirsi e riacquistare una nuova verginità. Gli abruzzesi hanno ottima memoria e sanno perfettamente che in tutti questi anni il centro sinistra non ha mosso un dito per trovare una soluzione al problema. Nonostante tutto ciò riescono ad arrivare in ritardo anche dall’opposizione visto l’impegno serrato del governo nazionale”.

“Piuttosto”, prosegue la Marcozzi, “se per una volta volessero fare un buon servizio agli abruzzesi invece di proseguire una polemica strumentale e priva di contenuto, mettano il concessionario di fronte alle proprie responsabilità affinché svolga il compito per cui viene pagato: garantire il miglior servizio, sia a livello di tariffe che a livello di sicurezza, ai cittadini che ogni giorno percorrono le nostre autostrade. Si schierino apertamente al fianco dello Stato e degli abruzzesi anche perché, se c’è qualcuno che in questi mesi ha portato a casa risultati, è proprio il governo del MoVimento 5 Stelle e il Ministro Toninelli”.

“Prima è riuscito a congelare gli aumenti delle tariffe autostradali fino al primo luglio”, conclude il consigliere regionale del M5S, “evitando di farli scattare già all’inizio del 2019. Poi ha scongiurato la chiusura del Traforo del Gran Sasso. Questi sono i fatti concreti che si contrappongono alle chiacchiere di alcuni sindaci e, soprattutto, di quei consiglieri regionali di centro sinistra che, alla prova dei fatti, non sono stati in grado di portare né una soluzione concreta né un dialogo costruttivo”.