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A L’Aquila la prima installazione al mondo di fibre multi-core. All’evento presenzierà l’ambasciatore giapponese

L’Aquila. Taglio del nastro a L’Aquila per le fibre multi-core: si tratta della prima installazione al mondo di sistemi in grado di offrire una capacità di trasmissione dati ad altissima velocità. L’installazione sarà inaugurata il 6 giugno alle 10.30 presso la Sala Consiglio del Rettorato dell’Università dell’Aquila, a Palazzo Camponeschi. All’evento presenzierà anche l’ambasciatore del Giappone.

La richiesta crescente di connettività a larga banda sta sempre più saturando la capacità della rete di trasporto in fibra ottica su cui si basa la rete mondiale di telecomunicazioni. Si stima, infatti, che il traffico dati cresca, ogni anno, tra il 30% ed il 50%. Le soluzioni finora attuate per adeguare la rete alle mutate esigenze sono solo risposte di emergenza. Sono invece necessari interventi risolutivi con tecniche di trasmissione più efficienti e con l’impiego di fibre ottiche innovative, per scongiurare una crisi assoluta del sistema. Nell’abito del progetto INCIPICT (Innovating City Planning through Information & Communications Technologies), l’Università dell’Aquila ha siglato un accordo di collaborazione con il colosso giapponese Sumitomo per la realizzazione e l’istallazione di fibre prototipali di cui Sumitomo è tra i pochissimi produttori al mondo. Queste fibre, denominate “multi-core”, superano di gran lunga le fibre presenti sul mercato in termini capacità di trasmissione dati, utilizzando la tecnica della “multiplazione spaziale”.

L’Aquila avrà la prima installazione mondiale di fibre per multiplazione spaziale e sarà al centro dell’attenzione della comunità scientifica nazionale e internazionale; un laboratorio unico nel suo genere, dove sarà possibile sperimentare nuove tecnologie trasmissive su fibre realmente installate, piuttosto che nell’ambiente conservativo di un laboratorio tradizionale. Il 7 giugno dalle ore 9, presso Palazzo Fibbioni, si terrà un workshop internazionale sul tema della multiplazione spaziale, in cui per la prima volta gli scienziati partecipanti avranno la possibilità di visitare una installazione di fibre per multiplazione spaziale in un ambiente urbano. Interverranno relatori provenienti dalle principali istituzioni mondiali di ricerca e sviluppo accademiche e industriali.

Palazzo Camponeschi sarà sede del Laboratorio di Ottica e Fotonica dell’Università dell’Aquila, in fase di allestimento, da cui si accederà alle fibre. Il laboratorio sarà equipaggiato con alcuni dei più recenti apparati di trasmissioni ottiche, così da rendere possibili attività sperimentali di frontiera, in collaborazione con ricercatori di tutto il mondo. Nel mese di aprile 2019 il MIUR ha approvato un finanziamento di circa 700mila euro per il progetto FIRST (Fiber Infrastructure for Research on Space-Division Multiplexed Transmission) coordinato dall’Università dell’Aquila, nell’ambito del quale, insieme ai Politecnici di Milano e Torino, l’Università di Padova e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, saranno svolti esperimenti di trasmissione nella nuova infrastruttura ottica aquilana: un importante obiettivo che valorizzerà l’originario progetto di INCIPICT e traccerà sicuri sviluppi futuri.

L’installazione del cavo di fibre multi-core nel tunnel di sottoservizi, è il risultato di uno straordinario impegno sinergico tra l’Ateneo, il Comune dell’Aquila e la società Gran Sasso Acque ed è parte di un più ampio progetto in cui saranno installate altre non meno innovative fibre prototipali per multiplazione spaziale. Sarà inoltre realizzata una rete ottica metropolitana che, da un lato, sarà di supporto alle numerose attività di ricerca e sperimentazione di INCIPICT e dall’altro fornirà connettività a larga banda alle sedi della Pubblica Amministrazione aderenti all’iniziativa.