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Tensostruttura, Fedele risponde a Testa: no divisione bagni, c’è promiscuità. Struttura non idonea

Avezzano. Non si placano le polemiche tra Giorgio Fedele, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e il manager della Asl1, Roberto Testa, dopo la video inchiesta realizzata dall’esponente pentastellato. Fedele, infatti, ha girato un video all’interno della tensostruttura fuori all’ospedale di Avezzano per denunciare quella che, secondo lui, è l’inidoneità della struttura a ospitare pazienti (qui l’articolo). Nella serata di ieri è arrivata la replica di Testa che ha rispedito al mittente tutte le accuse (qui l’articolo). Poco fa lo stesso Fedele è tornato sulla questione con queste dichiarazioni

“Forse il direttore della Asl 1 Roberto Testa pensa che tutti i cittadini marsicani siano degli stolti, compreso il sottoscritto. Non vi è altra giustificazione all’entusiasmo con cui il direttore mostra le immagini di un’unità mobile in cui ci sono dei servizi igienici per disabili nella tensostruttura”, scrive Fedele. “Alle nostre denunce sulla presenza di un unico bagno promiscuo per uomini e donne e senza la distinzione di percorsi puliti e sporchi per raggiungerlo, Testa risponde con le immagini di gabinetti per disabili. Grazie direttore per averci informato che i disabili non useranno il bagno alla turca, ne sentivamo la necessità! Ora però ci spieghi, invece di evidenziare l’ovvio, come faranno i pazienti covid, disabili e non, a raggiungere il bagno senza entrare in contatto con gli altri”.

“La tendostruttura è allestita per ospitare un pre-triage in cui finiranno pazienti in fase di accertamento per verificare se sono o no positivi al covid, quindi ci sarà promiscuità fra potenziali positivi e potenziali negativi. La tragica esperienza del reparto di medicina generale le avrebbe dovuto insegnare qualcosa. E’ una questione di sicurezza ma anche di dignità umana che deve essere preservata soprattutto nel momento in cui si ha bisogno di cure. Non si può più permettere che pazienti e personale si trovino a subire quanto accaduto con la vergognosa vicenda dei bidoni”, prosegue.

“Ci spieghi perché dei 25 posti previsti se ne vedono solo 15. Ci spieghi, anche, come saranno riscaldati i locali della tenda, visto che gli uffici, a quanto riporta, hanno comunicato che le stufette portatili che abbiamo visto non saranno l’unico elemento a disposizione, ma non hanno detto, chissà perché, come riscalderanno e manterranno il calore in una simile struttura, che presenta più di un’apertura soprattutto nelle giunture. Forse il direttore non conosce bene le temperature a cui arriva il termometro negli inverni marsicani”.

“Sono certo che nella commissione sanità sul punto, che ho chiesto ormai da oltre 20 giorni, lei porterà queste ed altre risposte che Avezzano e tutta la marsica hanno il diritto di ricevere. Alla domanda su come sono riuscito ad entrare nella struttura, invece, le rispondo io: la porta era aperta! Come me poteva entrare chiunque, quindi è stato fortunato che a farlo sia stato un consigliere regionale che ha prerogativa ispettiva nelle strutture controllate da Regione Abruzzo, e quindi ha agito nel suo pieno diritto, perché sarebbe potuto entrare chiunque, anche qualche male intenzionato”.