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Tenta di spegnere le fiamme dell’auto sotto al traforo, ma gli estintori non funzionano

Pezzopane (Pd): traforo del Gran Sasso vera emergenza, presto interrogazione

L’Aquila. Un automobilista, probabilmente il proprietario dell’auto incendiata, ha segnalato, inviando un video ai media abruzzesi, di aver cercato, inutilmente, di attivare due estintori per spegnere le fiamme che si erano propagate nella sua Ford vision, auto distrutta, sabato scorso nel Traforo del Gran Sasso sull’autostrada A24 in direzione Roma. Le fiamme sono state domate dai Vigili del fuoco e da personale della concessionaria Strada dei Parchi. Interviene sul caso Stefania Pezzopane, deputato aquilano del Pd che fa parte della Presidenza del Gruppo alla Camera dei deputati. Per l’esponente Pd, “il tema della sicurezza nel Traforo è una vera e propria emergenza” e annuncia un’interrogazione parlamentare.

“Quanto avvenuto sull’A24”, precisa la Pezzopane, “evidenzia quanto il tema della sicurezza sia diventato una vera e propria emergenza e come la situazione abbia ormai raggiunto livelli di estrema gravità. A testimoniarlo è il nuovo caso denunciato da un’automobilista in transito che ha cercato inutilmente di utilizzare due estintori, ‘non funzionanti’, secondo il suo racconto, per spegnere le fiamme che avevano avvolto l’automobile”, si legge in una nota, “erano davvero non funzionanti? E perché? Si può mantenere questo regime a una sola corsia in piena estate e con code chilometriche?”.

“Quest’ultimo episodio”, continua, “su cui sto presentando una interrogazione parlamentare urgente al ministro dei Trasporti, si inserisce in un quadro ancora molto delicato e non definito. Da una parte, abbiamo la vittoria della mobilitazione del territorio che ha costretto Toninelli a evitare agli automobilisti di Abruzzo e Lazio l’inaccettabile aumento dei pedaggi. Dall’altra”, conclude la deputata, “resta però il buco nero della mancanza di un Piano economico finanziario certo per l’A24 e la mancanza della restituzione completa all’Abruzzo del pacchetto di risorse sulla sicurezza scippato dal governo gialloverde”.