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#Terremoto, Comitato Regioni Ue in visita a Campotosto, D’Alfonso: necessità di risorse straordinarie

Campotosto. “Era importante far toccare con mano e, anche con il cuore, la condizione dei nostri territori colpiti dal sisma, la procedura attivata, le risorse finanziarie che abbiamo e il bisogno di risorse amministrative straordinarie”. Così il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, sulla visita oggi a Campotosto (L’Aquila), uno dei paesi più colpiti dagli ultimi sismi, della delegazione del Comitato delle regioni europee “per mostrare vicinanza alle comunità delle zone colpite dal terremoto del Centro Italia”. “Hanno compreso che c’è bisogno di procedure all’altezza, di contezza e di validazione della consistenza delle priorità. C’è bisogno di copertura finanziaria, di velocità nel mettere in piedi i cantieri e di rimettere in campo ambizione e vitalità economica ­ ha proseguito d’Alfonso nell’evento nel quale sono intervenuti molti sindaci del nuovo cratere sismico. La delegazione, accompagnata dal governatore, era composta da 9 membri del comitato delle Regioni con a capo il presidente finlandese Markku Markkula e il suo vice belga, Karl­Heinz Lambertz, oltre all’onorevole Andrea Cozzolino, al vice presidente della Regione Giovanni Lolli e al sottosegretario alla presidenza della Giunta abruzzese Mario Mazzocca. “Noi ­ ha proseguito D’Alfonso ­ abbiamo necessità che si intervenga prima della tragedia in maniera tale da rendere resistenti i fabbricati delle civili abitazioni, i fabbricati industriali, l’edilizia strategica che ospita l’attività formativa ed educativa. Oggi abbiamo 23 Comuni nel cratere sismico e dobbiamo convincere e scuotere l’Europa affinché produca risorse finanziarie che siano fuori dal piano di stabilità per rendere resistenza sismica rispetto a qualsiasi sollecitazione.

Questa è la sfida del piano casa Italia in Italia ma abbiano bisogno di un piano casa a livello europeo che, con il dovuto anticipo, si faccia carico di rendere resistenti le strutture”. Intanto, è stata accolta con soddisfazione la notizia dell’accordo raggiunto a Bruxelles in base al quale sarà possibile il finanziamento della ricostruzione post terremoto usando per il 95% fondi europei, un fatto che apre la strada ad un rapido intervento nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto. Dopo un sopralluogo nella zona rossa e gli interventi di alcuni sindaci, D’Alfonso ha elencato i numeri sulla distruzione del terremoto con le scosse del 25 agosto, 28 e 30 ottobre e 18 gennaio. Gli eventi, con una combinazione straordinaria tra terremoto e neve, hanno colpito 23 Comuni che fanno parte del cratere sismico per un totale di 108mila abitanti. Sono 5700 le persone in assistenza attuata con contributi di autonoma sistemazione o alberghiera che costa alla finanza pubblica un milione e 250mila euro al mese. Ci sono 177 edifici scolastici inagibili; 184 edifici di valenza collettiva, compresi i municipi, inagibili; 367 edifici di culto inagibili, 60 realtà viarie minori che hanno difficoltà di sicurezza e di percorribilità e 90 attività economiche impraticabili nei luoghi precedenti. “Abbiamo dovuto concentrarci anche sulla solidità della diga di Campotosto ­ ha concluso il presidente ­ che ha una capacità di contenimento idrico di 80 milioni di tonnellate d’acqua con il rischio che le strutture non potessero tenere se non verificate. Questo invaso produce economia turistica, agricola ed economia energetica. Enel raccoglie da questo invaso un miliardo di euro di energia verde per cui Campotosto, aldilà del numero di abitanti e delle sue abitazioni, rappresenta un lingotto d’oro dell’economia abruzzese”.