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Terremoto, proroghe per i lavoratori del comune dell’Aquila, la Pezzopane: tutto grazie al nostro governo 

L’Aquila. La deputata Dem eletta in Abruzzo e responsabile nazionale Dipartimento Terremoti e Ricostruzione ha cosi’ commentato la proroga effettuata dal Comune dell’Aquila fino al 2020 dei lavoratori e lavoratrici del Comune dell’Aquila assunti a tempo determinato.

“Finalmente, era ora. Un grande in bocca al lupo e buon lavoro a queste importanti professionalita’ che finalmente ottengono quanto previsto da una norma approvata ad inizio del 2017 dal governo di centrosinistra. Sono felicissima per loro e per la ricostruzione che sa di poter contare di una importante continuita’. La proroga fino al 2020 e’ uno dei tanti impegni assunti ed onorati dai nostri governi. – commenta la Pezzopane – Fui personalmente investita del problema da lavoratori, sindacati e dai sindaci del cratere,ottenendo un risultato storico grazie anche al prezioso lavoro quotidiano della ex sottosegretaria Paola De Micheli. Ottenemmo una proroga di ben tre anni 2018/2020 votata dal centrosinistra al governo del paese”.

“Per fortuna che ci abbiamo pensato noi. Perche’ oggi  – prosegue la deputata – le cose qui in Parlamento per la ricostruzione vanno ben diversamente. Ho infatti presentato emendamenti al Milleproroghe per la proroga almeno di un solo anno per I precari impiegati nella emergenza e ricostruzione del 2016/2017 molti dei quali anche abruzzesi ed impegnati nei territori colpiti dal sisma della Provincia di L’Aquila e Teramo. Purtroppo gli emendamenti sono stati bocciati clamorosamente in commissione bilancio nella indifferenza totale dei “gialloverdi” che governano il paese. I colleghi dei lavoratori aquilani, si vedranno scadere,ancora in piena emergenza, i loro contratti a fine anno e tutti gli emendamenti presentati per le loro proroghe sono stati bocciati. Circa 1000 persone impegnate nei territori colpiti (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria)andranno a scadere il 31/12/2018 senza alcun paracadute. D’altra parte ora c’e’ il governo del cambiamento, si, ma cambiamento in peggio”.