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Testa (Fdi) al Pd sui ristori nelle zone rosse: rivendicano ciò che definivano scellerato

Pescara. “Pepe, Blasioli, Mariani, Scoccia, Pietrucci, Di Benedetto e Paolucci in pole position, sempre uniti dal solito vizio di scaricare ogni responsabilità alla Regione mascherando la realtà dei fatti. E lo fanno in barba al tanto dichiarato spirito di collaborazione che in questi giorni anima le loro affermazioni pubbliche – insieme agli esponenti del Movimento 5stelle – che, infatti, è una palese falsità. In merito alle zone abruzzesi dichiarate rosse durante l’iniziale ondata della pandemia, prima giudicano scellerato
l’accordo Provenzano ed oggi vengono a rivendicare – strumentalmente – le risorse economiche pianificate in quella stessa intesa con il Governo.”Così, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa.

“La medesima tattica per screditare il giusto operato del presidente Marsilio, consapevoli di mentire agli abruzzesi. Voglio ricordare come solo alcune regioni d’Italia abbiano ottenuto dal governo nazionale nuovi aiuti economici, mentre l’Abruzzo per fronteggiare l’emergenza ha dovuto riprogrammare i propri fondi, poiché non è consentito alle
Regioni l’indebitamento. Da qui l’ingegnoso accordo Provenzano – Marsilio, con il quale è stata assicurata dallo stesso Presidente la copertura, tra le altre azioni, degli interventi previsti nelle leggi regionali Cura Abruzzo 1 e Cura Abruzzo 2 e, dal ministro Provenzano, garantita la copertura degli interventi (Masterplan) temporaneamente definanziati. ” continua Testa.

“Il ristoro previsto per le zone rosse in argomento è, dunque, tutelato dall’attuazione dell’Accordo in parola. Non vi è alcun rallentamento nei tempi, anzi. In due mesi dalla presa d’atto del Cipe del 29 settembre scorso ad oggi la Regione ha sottoscritto gli accordi istituzionali con i beneficiari degli interventi, ha proceduto alle revoche ed ha modificato l’impianto contabile. Si chiamano tempi tecnici che Paolucci dovrebbe ben conoscere da ex assessore al Bilancio, ma che forse ha rimosso – e per l’esattezza, la declinazione dell’accordo Provenzano trasforma completamente la struttura del bilancio regionale, peraltro lasciato dallo stesso Paolucci in disordine tale che ha indotto tempi (se fosse stato possibile) ancora più lunghi. Ad ogni buon conto, dopo le necessarie variazioni di bilancio, finalmente la prossima settimana potrà essere adottata la delibera di Giunta che dispone i ristori. Come avrebbe potuto essere fatta entro il 21 giugno scorso se l’accordo è stato siglato il 16 luglio ed il Cipe si è riunito il 29 settembre? Se Paolucci e compagnia vogliono davvero rendersi utili per l’Abruzzo, almeno in tempo di grave emergenza, diano seguito con i fatti a quanto affermano. La collaborazione non è un concetto astratto ma si dimostra con modalità ben diverse da quelle che manifestano. E’ tempo che la smettano sul serio di prendere in giro e  mortificare gli abruzzesi con le loro propagande. Piuttosto si impegnino concretamente con i loro rappresentanti in Parlamento per il bene della nostra regione, così come sta facendo il presidente Marsilio, che dall’inizio del suo mandato dà prova di vera politica,
quella buona ed equa, quella di cui loro non hanno memoria e di cui , forse, si meravigliano” conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.