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Trecento residenti evacuati per l’intera mattinata, disinnescato ordigno bellico rinvenuto a Rivisondoli

Rivisondoli. ­Disinnesco, oggi a Rivisondoli, 1.300 metri sul livello del mare, noto centro turistico montano della provincia di L’Aquila, di un’ordigno bellico residuo dell’ultimo conflitto mondiale. Il 7 giugno scorso era stato trovato, in località Piè Lucente, a pochi metri dalla capanna dove ogni anno si svolge il presepe vivente più antico e rinomato d’Italia. In trecento, tutti i residenti di Rivisondoli, fin dall’alba sono stati trasferiti in pullman a Pescocostanzo, alloggiando per tutta la mattinata nei locali della palestra comunale. Le operazioni di disinnesco dell’ordigno sono state svolte dal Sesto Reggimento Genio Pionieri di Roma, con la collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dalle 8.30 e fino alle 13, in anticipo sui tempi previsti. Con il Genio Pionieri e i Vigili del Fuoco nell’operazione sono stati impegnati Carabinieri, Polizia, Protezione Civile e personale di pronto soccorso. La bomba è stata fatta brillare in località Pantaniello. Nell’area interessata è stato disposto, a cura dell’Enac, il divieto di sorvolo per il tempo necessario alle operazioni. Presenti tecnici delle strutture erogatrici dei servizi essenziali, quali Enel, Altosangro Gas srl e Saca S.I.L., che garantiranno eventuali pronti interventi.

Sospesa anche la circolazione sulla Statale 17 e sulle strade regionali e comunali del comprensorio, con la sospensione anche dei servizi di linea del trasporto pubblico. “E’ stata un’esperienza molto particolare e seguita passo passo con tutta attenzione da noi amministratori locali ­ ha dichiarato il sindaco di Rivisondoli, Roberto Ciampaglia ­ l’operazione è riuscita, senza disagi né imprevisti di sorta. Viviamo in una zona che fu nevralgica nella seconda guerra mondiale e nonostante siano trascorsi oltre settant’anni dalla fine del conflitto di tanto in tanto si rinvengono residuati bellici, testimonianza di quel periodo molto triste e sanguinoso per la nostra terra”. Una riunione delle autorità competenti si è svolta la settimana scorsa nella sala operativa della Prefettura dell’Aquila per mettere a punto l’operazione di disinnesco avviata e portata a termine questa mattina