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Treno regionale abruzzese Unitalsi fermo 14 ore a Marsiglia; riparte il convoglio

+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++ Attesa per i treni dell'Unitalsi in Costa Azzurra, 04 ottobre 2015. "Il disastro è stato grande, con il crollo di ponti e l'interruzione delle linee ferroviarie. Siamo stati in contatto tutta la notte sia da Roma, che da Lourdes con i referenti dei diversi treni unitalsiani. La situazione è sotto controllo e grazie alla presenza dei nostri volontari i pellegrini sui treni stanno vivendo questo momento di disagio con grande serenità". Così Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell'Unitalsi. ANSA/UNITALSI

Marsiglia(Francia).  Come riportato dalle cronache nazionali ed internazionali diversi treni dell’Unitalsi di ritorno da Lourdes sono rimasti bloccati a causa della violenta ondata di maltempo che ha colpito al costa azzurra. E’  ripartito pochi istanti fa uno dei treni Unitalsi fermo alla stazione di Marsiglia e diretto verso l’Italia. Sul treno ci sono i pellegrini provenienti dall’Abruzzo. Un fermo durato ben 14 lunghe ore, questo treno è uno dei primi a ripartire poichè quelli di altre regioni sono ancora bloccati a causa della violenza della natura. Sul treno dell’Abruzzo c’è Claudia Cococcia di Carsoli dama dell’Unitalsi sin dal 2000, che abbiamo raggiunto telefonicamente in seguito al clima di apprensione che ci era stato significato nel merito. Una sosta di ben 14 e lunghe ore costituisce di per sè un bel disagio per qualsiasi passeggero, figuriamoci però quando ci sono malati, non deambulanti da dover gestire. Il personale Unitalsi, come suo costume è riuscito a tenere alto l’umore nel treno regionale abruzzese rassicurando continuamente tutti. La notizia è stata riportata anche dal Tg1 delle ore 13.30, nella cui ripresa è stato inquadrato il treno in questione. “Siamo riusciti a ripartire – spiega Claudia Cococcia – non nascondiamo che c’è stata apprensione, ma siamo riusciti con la collaborazione e l’aiuto di tutti a superare questa difficoltà. Noi siamo stati piu’ fortunati rispetto ad altri treni regionali Unitalsi che invece ancora sono bloccati, e speriamo per loro che tutto torni presto alla normalità. Ora attraverseremo le Alpi e poi da Torino scenderemo per rientrare verso la nostra terra. Comunque stiamo tutti bene”. Questo spiacevole fatto, ha focalizzato l’attenzione sul ruolo dell’Unitalsi, che in maniera umile e silenziosa opera per il bene e per la solidarietà verso gli altri. Fatti dunque e non solo parole. Si spera ora in un sereno rientro per le varie destinazioni in Abruzzo. (d.i.)