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Turismo e crisi, resteranno chiusi quest’anno i “Frantoi aperti” della nostra regione

frantoioL’Aquila. La risposta al turismo in crisi nella nostra regione passa attraverso “Frantoi Aperti” che “quest’anno resteranno chiusi”. Dopo numerose edizioni, infatti, condite con l’olio del successo, sia in termini di presenze di pubblico sia per adesione delle strutture, non si terra’ il consueto appuntamento con la manifestazione legata alle ricchezze della nostra terra. Ad annunciare lo stop alla manifestazione il presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo. “Con grande amarezza – dice Febbo – dobbiamo registrare la mancata organizzazione di una manifestazione prestigiosa per uno dei nostri prodotti più pregiati. Posso capire che stiamo attraversando un momento molto difficile, avendo ricoperto anch’io il ruolo di assessore alle Politiche agricole, ma mi chiedo: davvero non c’erano fondi da destinare all’evento? Davvero non si potevano reperire? Qualche dubbio resta e credo che sia stata sottovalutata l’importanza di “Frantoi Aperti” se consideriamo soprattutto quello che è accaduto quest’anno con importanti produzioni di qualità e questo evento, a cui negli anni scorsi hanno aderito in media 60 frantoi, sarebbe stato propizio per avvicinare clienti, appassionati e semplici curiosi alla filiera dell’extravergine di oliva e portarli fin ‘dentro’ la lavorazione di un prodotto simbolo della nostra tradizione”. olivetoEppure proprio qualche giorno fa sul delicato tema della promozione delle bellezze della nostra regione, per attrarre un enorme potenziale turistico che può rilanciare l’economia regionale, era intervenuto lo stesso Governatore D’Alfonso che, nel prendere atto delle enormi lacune organizzative e promozionali delle nostre risorse turistiche aveva sottolineato l’importanza di essere interessanti, attrattivi, strutturando una notorietà, “come ha fatto la regione Marche, senza sbagliare nulla”. Il presidente della Giunta regionale, con delega al Turismo, aveva chiamato a raccolta tutti gli operatori turistici, individuando il cosiddetto Consiglio regionale del turismo, inteso come “luogo permanente di confronto sui progetti da concretare”. D’Alfonso ha chiesto di “stabilire con rigore che così non va sul piano dell’attrattiva turistica: 60 milioni di pensionati americani vorrebbero trascorrere del tempo in Abruzzo – ha affermato D’Alfonso – questo ci convoca a preparare questa regione sul piano dell’accoglienza”. La “chiusura” dei frantoi “aperti” non è certo un buon inizio. Gianluca Rubeo