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Tutto pronto per la Passione Vivente nella chiesa di Sant’Andrea, Di Iacovo: momento collettivo importante

Pescara. Il bianco e il nero: sono gli elementi che caratterizzeranno la seconda edizione de ‘La Passione Vivente’ che si celebrerà venerdì nella chiesa di Sant’Andrea. Dopo il successo dello scorso anno, l’associazione culturale Sant’Andrea, ripropone alla città l’evento di preghiera con molte novità. Stamane la presentazione a Palazzo di Città con l’assessore Giovanni Di Iacovo, il direttore artistico don Mario Probi, il direttore tecnico Maurizio Di Francesco e alcuni dei partecipanti alla rappresentazione.

“La rievocazione nel panorama culturale ha creato fascino così come nell’immaginario collettivo e nella letteratura”, così il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, “la passione è un momento che unisce tante suggestioni, è qualcosa che appartiene alla cultura di tutti noi grazie a tutti i messaggi attualissimi che diffonde, per questo ho accolto la proposta dell’associazione che ha un’altissima base culturale. Sono felice che possiamo condividere i tanti significati del momento, insieme ai grandi temi che possiamo condividere”.

“L’evento non è uno spettacolo o una rappresentazione, ma un momento di preghiera e raccoglimento”, dice Antonio Luise regista della Passione, “la rappresentazione delle stazioni della Via Crucis con immagini dal vivo e lettura di brani della Bibbia e canti relativi al tempo di Quaresima si apre a tutta la città, purtroppo la location doveva essere strategica: tutto era pronto per svolgerla a Largo Mediterraneo, dietro La Nave di Cascella. Un palco naturale con lo sfondo del mare, la sabbia, il nero della notte, il bianco delle luci sarebbero stati gli unici effetti scenici, ma, le previsioni meteo avverse hanno costretto per l’associazione un cambio di programma. La Via Crucis vivente si terrà all’interno della chiesa di Sant’Andrea Apostolo (via del Concilio) alle ore 19,30. Ogni stazione viene divisa in 4 momenti, con la lettura del Vangelo, una meditazione di Giuseppe Porto, il canto del Metastasio e con la partecipazione del popolo, il tutto supportato da immagini bibliche e di attualità, che ci consentono di parlare di tante ferite della società moderna, dalla ludopatia, all’emarginazione e su cui ci sarà una riflessione liturgica”.

“Anche in questa occasione il regista ed ideatore, Antonio Luise, fonderà l’aspetto culturale con quello religioso che coinvolgerà il ‘pubblico’ rendendolo inconsapevolmente protagonista”, spiega Maurizio di Francesco dell’associazione Sant’Andrea, “la Passione di Cristo, Via Crucis con figuranti susciterà emozione sia nel credente che nell’ateo. Siamo felici di promuoverla come associazione. Oltre ad avere una parte importante a sfondo religioso c’è anche una forte connotazione sociale, perché l’evento raccoglie la cura e la tutela degli ultimi e chi vive problemi e disagi.  Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno dato una mano, dall’Amministrazione, al consigliere regionale Antonio Blasioli, agli sponsor tecnici quali Maico e Di Carlo e Si&T. Invitiamo tutti a vivere questo speciale momento di riflessione, sulla vita e sulla fede”.

“Come riflessione liturgica il discorso è profondo”, conclude don Mario Probi, direttore artistico, “parte dal verbo dello “stare”: nelle immagini le persone sono statiche, ferme, stare significa stare insieme a Cristo e gli attori staranno in scena per dare senso a questa simbolica fissità, che è la ragione per cui sono diventato sacerdote dieci anni fa. L’augurio è che partecipino in tanti, così da vivere questa Pasqua in santa pace e nella gioia, perché se hai la gioia la possiedi e la vivi, infondendola in ognuno”.