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Consorzio Vini D’Abruzzo 3

Tutto rimandato, il vertice di Arcore non scioglie il nome del candidato cdx. M5S e centrosinistra gongolano

L’Aquila. Ora che abbiamo la data delle elezioni regionali – ufficializzata nella tarda serata di ieri – fissata per il 10 febbraio, si fa sul serio. Le coalizioni dovranno uscire allo scoperto e svelare i propri giochi di potere. In tutto o in parte.

Per conoscere il nome del candidato alla presidenza regionale del centrodestra dovremo attendere ancora qualche giorno. Dall’incontro ad Arcore tra il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e quello della Lega, Matteo Salvini, non si è ricavato un ragno dal buco, per lo meno per ciò che riguarda la figura che dovrà farsi carico di una coalizione che, anche se sembra avere numeri da rivendicare, attualmente si trova in stato confusionale.

Gli elettori abruzzesi si interrogano se la strategia che la coalizione seguirà sarà improntata sul modello nazionale, quello in cui il M5S è il primo partner dell’attuale governo con Salvini nella veste di ministro dell’interno, o se correrà separatamente. Perchè, finché non vi sarà certezza di una rappresentanza forte e vincente, nessuno farà un passo indietro rinunciando alla propria leadership.

Al tempo stesso, però, c’è chi gongola, come il M5S che ha le idee più chiare di tutti, e il centrosinistra che, qualora dovesse scegliere di candidare Legnini (manca solo l’ufficialità) potrebbe contare su quel tipo di figura che agli elettori piace: pulita, garantista, carismatica e di alto spessore istituzionale.

I giochi, a questo punto, sono tutt’altro che scontati, e ora che abbiamo la data delle votazioni (10 febbraio) chi non ha ufficializzato il proprio leader dovrà scegliere alla svelta.