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Uilm chiede salute e sicurezza nelle fabbriche: basta decessi per malore e più prevenzione sul posto di lavoro

Lanciano. L’attenzione del sindacato è altissima sulla sicurezza e sulla salute nelle fabbriche, sono stati fatti anche scioperi, ma bisogna accendere ancor più il faro sulla salute dei lavoratori e le aziende devono lavorare ancora molto sulla prevenzione. Priorità sono salute e sicurezza nelle fabbriche e in tutte le aziende dove c’è lavoro. Non esiste più tentennare. Il sindacato è vigile e attento”.

Così Nicola Manzi, coordinatore Uilm di Chieti-Pescara, interviene commentando due recenti tristi episodi, il decesso di lavoratori in Val di Sangro, avvenuti a seguito di malore durante il turno di notte. A ottobre era accaduto a una dipendente della Sevel, 52 anni, morta in ospedale due giorni dopo essersi sentita male. Due giorni fa un operaio 44enne di Ortona, caporeparto in un’azienda specializzata in stampaggio e saldatura metalli di Fossacesia, si è accasciato a terra privo di sensi; soccorso dal 118, è morto all’ospedale di Pescara.

“Le aziende” prosegue Manzi “devono cercare di lavorare molto di più attraverso visite mediche specializzate e controlli a tappeto e fare azione di prevenzione sui problemi legati alla salute. È necessario fare periodici e ripetuti controlli anche in collaborazione con gli enti specializzati. In fabbrica bisogna anche puntare su formazione e qualità del medico competente. Le aziende devono dare questo tipo di servizio, perché gli incidenti sono sempre dietro l’angolo”.