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Un impianto per rifiuti speciali lungo il Cammino dei briganti, la regione dà l’ok ma è protesta

Un impianto per rifiuti speciali lungo il cammino dei briganti. Potrebbe sorgere nel comune di Borgorose, nella frazione di  Spedino. Il progetto risale al 2017 ma la novità è che c’è stato il parere favorevole  della valutazione di impatto ambientale da parte della  Regione Lazio. C’è un ricorso presentato dal Comune al Tar e si attende la presa di posizione della provincia e dell’Arpa, oltre al nullaosta degli enti proprietari delle strade, tra cui Strada dei Parchi, oltre a quello del Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti, che aveva già dato parere negativo l’estate scorsa.
Questo però non rassicura chi teme che l’impianto possa danneggiare il cammino dei briganti, frequentatore da centinaia di persone in tutti i periodi dell’anno, che dovrebbe cambiare tragitto.

Il progetto è della Società Acea Ambiente srl che  in data 15 maggio 2017 ha presentato istanza di Valutazione di impatto Ambientale. Consiste nella realizzazione di un impianto di gestione rifiuti urbani (FORSU) e speciali non pericolosi, mediante processo integrato digestione anaerobica e compostaggio con valorizzazione energetica del biogas prodotto.

L’impianto in progetto è ubicato all’interno del nucleo industriale in località “Spedino” e consiste in una riconversione di un’attività industriale dismessa; infatti, su di un’area di circa 54.000 mq di estensione totale, circa 11.400 mq sono già occupati da un capannone esistente denominato “B”.  La parte restante è parzialmente pavimentata (viabilità e piazzali di manovra) ed in parte a verde. Il progetto prevede un aumento delle superfici coperte a poco meno di 29.500 m2 (capannoni industriali, aree tettoiate, elementi tecnologici, etc.), mentre i restanti 23.500 m2 circa risulteranno suddivisi tra aree a verde (interne e perimetrali, circa 9.900 m2 ), aree tecniche, piazzali di manovra e di servizio, viabilità interna di servizio, parcheggio, etc. (pari a circa 13.600 m2).

Una conferenza di servizi c’era stata a  maggio 2017, una seconda a settembre 2018 per l’acquisizione dei pareri ambientali, la determina della Regione del dicembre 2018, con il parere favorevole alla Via e il parere favorevole igienico sanitario della Asl nel maggio 2018: questo progetto procede spedito e forse per questo i cittadini sono in allerta. Ora sulla questione c’è grande attenzione.