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Una legge per formare gli specializzandi, un nuovo strumento per investire sulla formazione dei medici

Oggi la presentazione all'Emiciclo dei consiglieri Scoccia, Mariani, Paolucci, Di Benedetto e Blasioli

L’Aquila. Questa mattina all’Emiciclo il consigliere Marianna Scoccia, insieme ai colleghi Sandro Mariani, Silvio Paolucci, Americo Di Benedetto e Antonio Blasioli, ha presentato il progetto di legge che prevede nuove norme in materia di contratti di formazione aggiuntivi regionali. “Un progetto di legge partito da lontano, ancor prima del covid-19”, afferma la Scoccia, “diventato più attuale che mai, ora che la pandemia in maniera cruda ci ha mostrato quanto sia importante la presenza di medici specializzati sul territorio regionale. Dunque La Regione Abruzzo, al pari di molte altre Regioni italiane, va a dotarsi di uno strumento innovativo che permetterà ai giovani medici di investire sulla loro formazione restando sul territorio regionale e allo stesso tempo consente al Sistema Sanitario Regionale di trovare risposte a particolari discipline ed aree critiche dove è importante reperire nuove professionalità”.

“Tale strumento”, aggiunge la consigliera regionale, “consente di sostenere i nostri giovani laureati con 10 contratti di specializzazione aggiuntivi per l’anno 2020 e di immettere nel mercato nuovi professionisti che arricchiranno di sicuro l’offerta sanitaria abruzzese; viene, infatti, istituito un apposito e nuovo stanziamento denominato “Norme in materia di contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali” con una dotazione di 1 milione e 500mila euro per la copertura finanziaria. Viene, inoltre, dato mandato alla Giunta di individuare, con cadenza triennale, il fabbisogno di medici specialisti da formare negli anni successivi. Auspichiamo,come gruppi di opposizione, che la maggioranza permetta una rapida approvazione della norma”.

“Questa proposta è l’occasione per evidenziare ulteriormente l’importanza dell’uscita dal commissariamento e il lavoro fatto dalla precedente amministrazione, tanto che a distanza quindi di 7 anni la nostra Regione torna ad investire con forza sulla formazione di giovani medici, risalgono infatti al 2013 gli ultimi due contratti di formazione aggiuntivi regionali. L’Abruzzo”, conclude Scoccia, “torna a credere  nella formazione, nell’impegno e nella passione dei suoi giovani, torna ad essere lungimirante, con una progettualità che porterà linfa nel sistema sanitario e contribuirà ad un’offerta sempre migliore per i cittadini”.