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UnivAQ non sicura, UDU L’Aquila invita studenti a non recarsi a lezione in assenza di condizioni idonee

L’Aquila. Nei giorni scorsi, in data 8 ottobre 2020, l’UDU L’Aquila ha organizzato una assemblea studentesca serale in modalità telematica per discutere alla luce dell’accertamento dei primi casi positivi a Roio e a Coppito.

L’assemblea ha verificato che sussistono una serie di criticità nel sistema di sicurezza dell’università ma anche di sovraffollamento dei mezzi di trasporto. Si è inoltre espressa contrariamente alla decisione di UNIVAQ, praticamente unica nel panorama nazionale, di non garantire comunque, anche per i corsi in presenza, l’opzione della didattica a distanza. Ritenuto che bisognerebbe invece lasciare la libertà allo studente di scegliere, in base alla propria contingente situazione economica e di contesto familiare/lavorativo/relazionale, di seguire la didattica a distanza o in presenza, gli studenti riuniti in assemblea hanno deciso di iniziare la mobilitazione per chiedere che le proprie rivendicazioni siano ascoltate.

Infatti queste posizioni, espresse in due documenti che l’UDUAQ aveva inviato al Rettore e Senato accademico nei mesi di luglio e settembre, avevano trovato accoglimento solo in un primissimo momento da parte di UNIVAQ, salvo poi venire disattese e ignorate nonostante i continui solleciti.

Gli studenti chiedono quindi la risoluzione dei problemi emersi nel sistema di gestione spazi dell’univaq, dai pochi punti di ingresso per rilevazione della temperatura (in particolare a Roio), alla non presenza di tutte le aule nel sistema di prenotazione della app e quindi assenza di tracciamento, all’assenza di prenotabilità delle aule studio, al rischio di lasciare all’aperto gli studenti per ore, derivante da alcune disposizioni e modalità organizzative degli orari e dell’uso degli spazi delle sedi.

A sostegno di queste richieste, relative alla dad e alle modalità organizzative, richieste previste già dai contributi di luglio e settembre, gli studenti avviano la mobilitazione che, se inascoltata, porterà anche a forme di sciopero.

Nel frattempo gli studenti invitano chiunque a non recarsi a lezione laddove non sussistano le condizioni di sicurezza (mezzi o spazi sovraffollati, assenza di aule nella app e assenza di tracciamento).