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Uomo sepolto vivo da una valanga caduta sul Gran Sasso: si attende l’arrivo dell’unità cinofila

L’Aquila. Il Soccorso Alpino dell’Aquila sta intervenendo presso Pizzo Cefalone per una valanga che si è staccata dalla parete della montagna. Un uomo di nazionalità polacca è finito sotto la valanga che ha colpito il versante aquilano del Gran Sasso: a dare l’allarme è stato un suo connazionale, sfuggito alla slavina. Nove persone, tra Soccorso alpino della Guardia di finanza e Corpo nazionale soccorso alpino, stanno raggiungendo a piedi la zona di Pizzo Cefalone per soccorrere i due. L’utilizzo dell’elicottero è impossibile a causa del vento forte. L’uomo rimasto fuori dal manto nevoso è visibile dal piazzale di Fonte Cerreto e i soccorritori, che si sono messi in contatto con lui per telefono, lo hanno invitato a non muoversi per fungere da riferimento visivo, come spiegato dal maresciallo del Sagf Paolo Passalacqua.

Nel frattempo è stata richiesta la fotocellula dei vigili del fuoco, un modulo su ruote ad alta potenza che posizionato dalla base della funivia servirà a fornire più luce alla zona, visto che il sole è tramontato molto presto. Richiesta anche l’unità cinofila di ricerca in valanga delle Fiamme Gialle. Intanto secondo quanto appreso dalla responsabile Cnsas Enrica Centi, l’elicottero non sarebbe comunque potuto intervenire perché già impegnato in un’altra operazione di soccorso in Molise.