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Urban Nature fa tappa a Chieti, il WWF punta sulle specie in via di estinzione

Chieti. Domenica 7 ottobre tornerà in tutta Italia l’evento WWF “Urban Nature, diamo spazio alla Biodiversità” lanciato con enorme successo l’anno scorso. L’elisir di buona salute per tutti noi, e in particolare per i più piccoli, è nascosto nel verde urbano: è questo il principio dal quale dovrebbe partire la progettazione delle nostre città per restituire agli abitanti la “biodiversità perduta”.

Questo è lo spirito che anima la manifestazione, organizzata dal WWF in tutta Italia con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e dell’Anci, e in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, l’associazione nazionale musei scientifici, l’arma dei carabinieri e l’Agesci. Chieti sarà tra le 40 città italiane nelle quali il WWF invita famiglie, bambini, adulti di ogni età, a vivere la natura. Quest’anno il WWF punterà i riflettori sugli effetti che provoca la vita in un ambiente artificiale dove la natura e la salute vengono spesso al secondo posto e dove i più piccoli sono anche i più colpiti. Si proporranno ad amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole nuove soluzioni per promuovere, proteggere e rilanciare la biodiversità. In occasione di “Urban Nature” il WWF lancerà a livello nazionale un nuovo report dal titolo “Benessere e Natura: Città verdi a misura di bambino” che affronterà il tema del valore della natura per il benessere umano.

A Chieti l’appuntamento è alle 9.30 alla Villa comunale (in caso di maltempo al Museo universitario) con eventi e banchetti informativi di WWF, Servizio Cites dei carabinieri forestali, Museo universitario, Societas Herpetologica Italica e Oasi WWF Lago di Penne. Saranno presenti e premieranno i primi tre classificati al Concorso fotografico abbinato a Urban Nature anche il comandante provinciale dei Carabinieri Forestali di Chieti, col. Nevio Savini, il Direttore del Museo Luigi Capasso, e il delegato regionale del WWF Italia Luciano Di Tizio.

Si comincerà con la liberazione di una poiana, un grosso rapace diurno curato dal Centro Recupero Biodiversità dei Carabinieri Forestali di Pescara.

È un’ importante occasione per riscoprire vegetali e animali che resistono o riconquistano spazi da cui troppo spesso abbiamo cercato di bandirli. “Quello che proponiamo”, sottolinea la presidente del WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco, “è non solo di approfondire la nostra conoscenza della varietà della natura in città, ma anche e soprattutto di far sì che questa conoscenza si tramuti in un impegno concreto nel favorire la biodiversità urbana. Come? Con interventi e iniziative che migliorino la presenza della vegetazione (alberi, siepi, prati sono sempre meglio del cemento e dell’asfalto), parchi e orti urbani, che arricchiscano insomma la varietà della vita nelle nostre città. Saremo proprio noi a beneficiarne per primi”.