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Urban Nature, in centinaia in Abruzzo alla scoperta della natura in città

L’Aquila. Si è svolta domenica 15 in tutta Italia la prima edizione di Urban Nature, iniziativa nazionale del WWF in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, l’Associazione Nazionale Musei Scientifici e il progetto CSMON-LIFE, dedicata alla natura in città. Un grande evento, unico nel suo genere, per invitare a esplorare, conoscere e ricostruire la biodiversità negli ambienti antropizzati. L’iniziativa ha avuto ovunque un successo ben superiore alle aspettative. In Abruzzo in particolare si sono svolti cinque eventi in altrettante città, tutti organizzati dalle strutture locali WWF con importanti collaborazioni. L’evento più originale è stato una “Caccia al tesoro virtuale”, un evento di citizen science con la ricerca di 10 specie comuni e rare attraverso un’App gratuita sviluppata nell’ambito del progetto europeo CSMON-LIFE (capofila l’Università di Trieste).  L’obiettivo era di raccogliere dati e di divulgare a fine evento una mappa nazionale della biodiversità in città rilevata direttamente dai cittadini. Ebbene il successo è stato travolgente: in un’ora – il tempo previsto per la caccia – i terminali dell’Università di Trieste sono stati inondati da oltre duemila segnalazioni. Un risultato significativo che non ha precedenti in Europa e al quale l’Abruzzo ha dato il suo contributo con le squadre che hanno partecipato con entusiasmo alle caccie che il WWF ha organizzato a Chieti e a Lanciano.

Qui di seguito un bilancio sintetico della giornata, suddiviso per città, elencate in ordine alfabetico.

AVEZZANO. Il WWF Abruzzo Montano, favorito da una splendida giornata di sole, ha coinvolto tantissime famiglie nel Parco della Resistenza. Ragazzi e adulti hanno ammirato e applaudito l’attività dimostrativa dei Carabinieri Forestali con i due splendidi cani dei nuclei cinofili addestrati alla ricerca di esche avvelenate. Una attività importante e preziosa soprattutto nei Parchi nazionali e regionali per impedire che quelle crudeli insidie, confezionate da ignoti delinquenti, possano uccidere fauna selvatica e animali domestici. Gruppi di bambini entusiasti hanno inoltre partecipato all’attività del laboratorio di AMBeCO’ imprimendo foglie di varie essenze su medaglie di creta e incidendo i loro nomi a ricordo della giornata. Insieme a esperti dell’Oasi WWF Gole del Sagittario e della Cooperativa Daphne i giovani partecipanti hanno riprodotto radici e chiome degli Alberi incollando pezzi di corda su cartoncini. Con il laboratorio didattico-educativo della Riserva Naturale Orientata del Monte Velino sono andati invece alla scoperta della natura indovinando gli odori delle spezie dei boschi e partecipato all’ascolto della fantastica storia della fabbrica del miele e delle sue preziose e insostituibili api.

CHIETI. La Villa comunale è stato il luogo dell’evento regionale, organizzato dal WWF Chieti-Pescara. Oltre alla “Caccia al tesoro virtuale”, coordinata dall’attivista Denis Del Villano, che ha entusiasmato i componenti delle 4 squadre che hanno partecipato, ci sono state tantissime attività a cominciare da una apprezzatissima visita guidata alla scoperta dei piccoli e grandi segreti del giardino cittadino. Ai giovani e ai giovanissimi sono state dedicate attività di vario genere presso i banchetti e punti informativi allestiti da WWF e Museo universitario: scoprire effetti ottici, disegnare la natura, comporre immagini con le foglie, riconoscere gli animali attraverso le loro tracce, conoscere la natura toccando oggetti “misteriosi” raggiungibili con le mani ma non con la vista… C’è stato insomma da divertirsi per tutti. L’Oasi WWF del Lago di Penne ha invece promosso le visite presso quella interessante e preziosa riserva naturale. La Societas Herpetologica Italica ha spiegato l’importanza della tutela della fauna autoctona e il rischio per la biodiversità rappresentato dalla fauna aliena incautamente liberata in ambienti naturali. Il Servizio CITES dei Carabinieri-Forestali che si occupa del controllo sul commercio e sulla detenzione della fauna protetta a tutela della biodiversità, ha mostrato pelli, uova, animali impagliati, manufatti… tutto materiale sequestrato a trafficanti e contrabbandieri. Esperti naturalisti hanno inoltre risposto a ogni genere di domanda da parte dei “curiosi di natura” che, è stato evidente, sono veramente tanti. L’associazione locale del WWF infatti con le attività svolte ha contattato in poche ore un gran numero di cittadini, molti dei quali hanno esplicitamente chiesto di ripetere in futuro le visite guidate e i giochi nel segno della natura.

LANCIANO. Nel Parco Diocleziano si sono confrontate 7 squadre per una caccia al tesoro giocata sino all’ultimo scampolo di natura urbana. Dopo aver scaricato l’applicazione sui cellulari che in tempo reale metteva in contatto con esperti universitari, i giovanissimi concorrenti accompagnati dai genitori hanno setacciato il parco per trovare elementi faunistici e botanici. Il sole e il piacere di conoscere un parco cittadino poco noto sono stati ingredienti fondamentali per una giornata entusiasmante, conclusasi con una passeggiata naturalistica guidata alla scoperta dei segreti e delle meraviglie della natura presenti nel Parco. L’organizzazione è stata curata dal WWF Zona Frentana e Costa Teatina.

PESCARA. Ottimo successo per le visite guidate al Centro Recupero Animali Selvatici dei Carabinieri Forestali in viale Riviera, condotte da personale dell’Arma e da Guardie volontarie del WWF Chieti-Pescara. L’afflusso è stato limitato dalla chiusura al traffico del viale per una corsa podistica, che ha costretto a raggiungere il Centro a piedi ma i numeri sono stati egualmente significativi, a dimostrazione di una “voglia di natura” che pervade migliaia di cittadini.

TERAMO. Dopo l’anteprima di giovedì scorso dedicata alle scuole, il WWF Teramo ha organizzato Urban Nature alla Villa Comunale, storico parco cittadino nato nei primi anni del XIX secolo come Orto Botanico di cui resta testimonianza per la presenza di alcune piante provenienti da altri continenti. Due visite, guidate da naturalisti, hanno permesso di conoscere meglio le caratteristiche di questo polmone verde, ma anche di verificare alcune situazioni problematiche legate ad atti di vandalismo e presenza di piante infestanti che richiedono un intervento da parte dell’Amministrazione Comunale. L’interesse suscitato ha suggerito al WWF Teramo di tornare a organizzare nuove visite guidate della Villa anche nei prossimi mesi, facendole diventare un appuntamento fisso per cittadini e turisti.