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Vacanza per 9 ragazzi autistici: in albergo con i clienti, nuova forma di riabilitazione

L’Aquila. Per la prima volta in Italia, 9 ragazzi autistici, in cura a un centro del servizio sanitario nazionale, hanno trascorso una vacanza, con valenza riabilitativa, in un albergo insieme ai clienti ospiti. L’idea, destinata ad aprire uno scenario inedito e a fare scuola nel campo, è stata promossa e attuata dal Centro di riferimento regionale di autismo di L’Aquila, diretto dal prof. Marco Valenti. I 9 ragazzi, tra i 12 e 19 anni (maschi e femmine), hanno trascorso la ‘speciale’ vacanza in un albergo di Alba Adriatica (Te), socializzando, giocando e persino ballando con gli altri ospiti dell’hotel, dal 21 al 28 giugno scorsi. Iniziativa attuata in collaborazione con la ‘Casa di Michele’ di Collemaggio, struttura di riabilitazione. La Asl dell’Aquila grazie all’ormai ampia esperienza del centro di riferimento aquilano, ha elaborato e  messo a punto, con pieno successo, un progetto che, nel settore delle strutture pubbliche sanitarie,  in Italia non ha precedenti. Un’iniziativa tesa a sviluppare l’autonomia personale dei soggetti autistici e destinata ad aprire una strada del tutto nuova per gli altri centri delle Peniimagessola del settore. I 9 ragazzi, dopo una selezione tra tutti i pazienti (18), gestiti attualmente dal centro regionale di autismo di L’Aquila, sono stati inseriti nel progetto denominato “Autismo mare 2014”. E così, grazie a un’accurata organizzazione medica, di supporto e logistica ( anche e soprattutto con i gestori dell’albergo), i 9 giovani hanno trascorso una settimana in un hotel di Alba Adriatica, da ‘ospiti ordinari’, senza particolari restrizioni, come sottolineano i medici del centro di L’Aquila. Vacanza, come detto, con una valenza precisa, cioè finalizzata alla riabilitazione residenziale dei 9 giovani. Obiettivo centrato in pieno: i 9 hanno avuto  un’ottima interazione  con i clienti dell’albergo, occasioni di incontro e condivisione, divertendosi con loro e persino ballando. “Un’esperienza pienamente riuscita, dichiara il prof. Valenti, “ che è andata ben oltre l’idea della vacanza. Un progetto teso a sviluppare l’acquisizione delle autonomie personali, dell’interazione e della  comunicazione sociale. Un doveroso riconoscimento anzitutto al personale della nostra Asl, agli operatori e alla Federalberghi della provincia di Teramo” Commenta il dr. Vittorio Sconci, direttore dipartimento salute mentale della Asl 1: “E’ un primo passo verso un deciso cambio di passo nell’organizzazione dei servizi per l’autismo ma, soprattutto, sui contenuti stessi dei programmi riabilitativi che, tra l’altro, consentiranno di far gravare meno il peso sulle famiglie, di supportarlo e aiutarle” Il centro regionale dell’autismo Aq è un vero e proprio ‘faro’ per l’Abruzzo e le regioni limitrofe, con un’attività di qualità e di grande organizzazione, sia  diagnostica sia riabilitativa: 10 pazienti su 100 (cosiddetta mobilità attiva) arrivano da Marche, Molise  e Puglia. All’interno dell’Abruzzo, invece, gli arrivi da altre Asl toccano punte stratosferiche: 75%. Il Centro di L’Aquila, fu attivato nel 1997 e, da allora, ha progressivamente strutturato e affinato la propria attività, mettendo a punto un modello all’avanguardia. Per la diagnostica, gli operatori del centro regionale effettuano oltre 500 accertamenti in day hospital. In genere, a circa 300 viene diagnosticato il quadro patologico tipico dell’autismo, gli altri 200 vengono invece avviati, trattandosi di patologie diverse, verso altri indirizzi terapeutici e altre discipline. Le diagnosi, tra l’altro, vengono effettuate su soggetti dai 2 anni in su, perché la malattia ha un soglia d’esordio che può svilupparsi ai primissimi anni di vita. Sul fronte della riabilitazione, invece, l’ambulatorio del centro di regionale aquilano segue oltre 2.500 casi, inseriti in un programma di recupero.