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Vaccini Covid, 11 milioni di dosi in Italia nel primo trimestre 2021

Prime fornitrici Pfizer e Moderna. Priorità a 4,5 mln di over-80

L’Aquila.  Una prima tranche di circa 11 milioni di dosi di vaccino anti-Covid: è quella che dovrebbe arrivare all’Italia nel primo trimestre del 2021, e servirà a vaccinare le categorie individuate come prioritarie nelle fase iniziale della campagna di immunizzazione. Tra queste, figurano gli operatori e lavoratori
sanitari e socio-sanitari (1.404.037 persone), il personale e gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (570.287) e gli anziani over ottant’anni (4.442.048). La prime due aziende farmaceutiche che forniranno i
vaccini all’Italia – come previsto nel piano per i vaccini Covid presentato alle Camere dal ministro della Salute
Roberto Speranza – sono Pfizer-Biontech e Moderna.

Queste due aziende nel primo trimestre 2021 dovrebbero fornire all’Italia da contratto rispettivamente 8,749 milioni di dosi e 1.346.000 dosi. La Pfizer ha già ottenuto il via libera dell’autorità statunitense per i farmaci Fda per il proprio vaccino ed il via libera dell’autorità europea per i medicinali Ema dovrebbe arrivare nella riunione fissata per il 29 dicembre. L’ok al vaccino Moderna dovrebbe invece arrivare dalla Fda nella riunione in programma per il 17 dicembre e, a seguire, l’Ema dovrebbe dare la propria autorizzazione nell’incontro annunciato per il 12 gennaio. In totale, l’Italia ha opzionato 202.573.000 dosi di vaccino, che rappresenterebbero una dotazione sufficiente per poter potenzialmente vaccinare tutta la popolazione e conservare delle scorte. E’ molto probabile che saranno necessarie due dosi per ciascuna vaccinazione, a breve distanza. Se tutti i processi autorizzativi andassero a buon fine, l’Italia potrebbe contare sulla disponibilità delle seguenti dosi: per il contratto con AstraZeneca 40,38 milioni di dosi; per il
contratto con Johnson & Johnson 26,92 milioni; il contratto con Sanofi 40,38 milioni; per il contratto con
Pfeizer-BioNTech 26,92 milioni; per il contratto con CureVac 30,285 milioni; per il contratto con Moderna
10,768 milioni. Tra coloro che saranno vaccinati prioritariamente, anche le persone dai sessanta ai settantanove
anni (pari a 13.432.005) e la popolazione con almeno una comorbilità cronica (7.403.578). Con l’aumento delle
dosi, saranno vaccinate anche le altre categorie di popolazione, tra le quali quelle appartenenti ai servizi
essenziali quali anzitutto insegnanti e personale scolastico, Forze dell’ordine, personale delle carceri e dei
luoghi di comunità.