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Val Fino zona rossa, Fina (Pd) si appella alla Regione Abruzzo: lavorare per risolvere problemi in area critica

Teramo. “La cosiddetta rossa della Val Fino, a cavallo tra le province di Teramo e di Pescara, è stata istituita per ragioni sanitarie, per tutelare la popolazione, a cominciare naturalmente dagli abitanti che vi risiedono”. È quanto dice il segretario del Partito Democratico abruzzese Michele Fina, che raccoglie le criticità e le preoccupazioni dei residenti e dei sindaci della zona rossa.

Fina chiede alla Regione Abruzzo che “venga posta soluzione alla questione del trasporto e dello spostamento di coloro che, da un Comune all’altro della zona rossa, si muovono per esigenze legate alla fornitura dei servizi essenziali e che si esplori la possibilità della predisposizione di un presidio sanitario fisso dove medici e operatori possano essere posti al servizio della popolazione, evitando così di sovraccaricare ulteriormente gli ospedali, come quello di Atri, e attraverso diagnosi e tamponi ridurre le possibilità di contagio all’esterno”.
“La nostra solidarietà e il nostro pieno appoggio va ai sindaci”, sottolinea, “a cominciare da quelli che stanno pagando con la propria salute l’esposizione in prima linea. Assieme a medici e operatori sanitari i sindaci sono il riferimento dei cittadini in questa difficilissima fase; presidi da ascoltare e tutelare con attenzione. Un caloroso e affettuoso ringraziamento dell’intera comunità del Pd va a Vincenzo D’Ercole, un giovanissimo e combattente Sindaco che ha contratto il virus perché non si è risparmiato un solo minuto”, conclude, “al fianco dei propri concittadini”.