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Vax Day, Mangiacavalli (Fnopi): per gli infermieri è un dovere

"Anche verso colleghi e verso la scienza, in cui crediamo"

L’Aquila. Vaccinarsi “per un infermiere è un dovere verso i cittadini, verso i colleghi e anche verso la scienza in cui crediamo”. Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini degli infermieri (Fnopi) e direttore sociosanitario dell’ASST Nord Milano, tra i primi a ricevere stamattina il vaccino anti-Covid.

“La professione infermieristica – continua – aderisce ai principi dell’etica professionale che guida scienza e coscienza degli infermieri in scelte che rispondono al principio inderogabile di tutela della salute delle persone e riconosce il valore delle evidenze scientifiche come base del suo agire professionale”.

Mangiacavalli si augura “che le istituzioni considerino anche i liberi professionisti tra gli operatori da vaccinare subito. Tra gli infermieri, sono quasi 80mila, e sono quelli che per primi hanno partecipato alla task force della protezione civile e che spessissimo intervengono a sostegno delle Rsa sul territorio – continua -. Non si può e non si devono dimenticare i rischi che corrono per assicurare e tutelare la salute dei pazienti e dei cittadini”. In tutta Italia gli infermieri sono stati e sono pronti a vaccinare e farsi vaccinare, da Nord a Sud, rileva la Fnopi, e in molte Regioni le regole seguite hanno voluto proprio che fossero i presidenti degli Ordini di infermieri e medici i primi a cui somministrare il vaccino nel V-Day. Come a Bergamo, dove la prima dose di vaccino è stata riservata a Gianluca Solitro, presidente dell’Ordine provinciale degli infermieri, e a Brescia, dove la prima volontaria è stata Stefania Pace, coordinatrice degli Ordini Infermieristici lombardi. Un altro coordinatore regionale, Luciano Clarizia, ha ricevuto la prima dose alle ore 9.40 alla sede regionale della Protezione civile a Palmanova, per il Friuli Venezia Giulia. Anche a Napoli la prima vaccinata è un’infermiera, Flavia Acunzo, in servizio a tempo determinato al Cardarelli, mentre in
Calabria, a Catanzaro, 11 infermieri del Policlinico Universitario Mater Domini e dell’ospedale “Pugliese” sono
stati scelti per sottoporsi al nuovo vaccino.”